Parte la Roadshow per il ponte di Messina ma c’è chi dice no

Il progetto del ponte sullo stretto di Messina viene mostrato al mondo intero ma in Sicilia e in Calabria aumenta il numero di chi ritiene che il ponte non debba assolutamente essere costruito e chiede lo scioglimento della società “Stretto di Messina”che, invece, si sta attivando anche per cercare sponsor all’estero. Le iniziative contro la costruzione del ponte sono promosse da diverse associazioni e movimenti tra le quali quelle che aderiscono al Messina Social Forum.

Le ragioni del “no al ponte”, di Emanuela Giufrè, del circolo Arci Thomas Sankara
A cura di amismp

Il Messina Social Forum e i movimenti che aderiscono alla campagna chiedono soprattutto che ” i soldi necessari ai cantieri del ponte siano utilizzati più proficuamente: per interrompere la privatizzazione dei servizi pubblici, realizzare opere di vera utilità sociale, garantire una migliore qualità della vita per tutti.”

Le associazioni del Messina Social Forum

Intanto, l’immensa opera, attesa alla piena operativita’ nel 2012, e’ stata illustrata ieri a New York, alla comunita’ finanziaria americana riunita nei saloni dell’Hotel Plaza dai vertici della Stretto di Messina Spa, capeggiati dall’amministratore delegato, Pietro Ciucci. Non a caso é stata scelta la città del ponte sospeso più famoso, il Brooklyn, le prossime tappe sarannoTokio e Londra.
‘Siamo qui – ha osservato a margine dell’incontro – per fornire tutte le informazioni sul progetto, sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico-finanziario e, soprattutto, per spiegare che l’opera e’ in fase di realizzazione e che e’ oramai pubblico il bando di gara per il general contractor” che dovra’ occuparsi di dare vita all’intero disegno.
”Abbiamo contatti continui con grandi investitori istituzionali e banche d’affari – ha spiegato ancora Ciucci -”. Il reperimento di capitali va ultimato prima dell’apertura dei cantieri previsto nel 2005: ”e’ ancora presto per stipulare contratti su base impegnativa”.
Il ponte sullo stretto é destinato ad essere l’opera sospesa piu’ lunga del mondo (3.666 metri di lunghezza complessiva) lasciando al secondo posto il ponte giapponese Akashi Kaikyo, con luna luce di 1.991 metri. Atteso alla piena operativita’ nel 2012, il ponte garantita’ 40.000 posti di lavoro nei sei anni e mezzo di cantiere mentre ll costo dell’operazione sara’ di 4,6 miliardi di euro, 5,5 miliardi di dollari.
A margine dell’incontro, i vertici della Stretto di Messina Spa, hanno poi reso noto di essere stati raggiunti dalla notizia secondo la quale il Consiglio di Stato ha riconosciuto la competenza del Tribunale amministrativo del Lazio a giudicare le contestazioni giunte nei confronti dell’opera da parte delle associazioni ambientaliste. Queste avevano presentato le loro rimostranze all Tribunale amministrativo di Catania, la cui competenza, invece, e’ stata negata.

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