Arabia Saudita: aumenta la produzione del greggio

Il prezzo del petrolio è in calo sui mercati asiatici. Ma la proposta saudita, di aumentare la produzione giornaliera a 2-2,5 milioni di barili, non ha ancora il pieno appoggio dell’Opec.
A cura di amismp La proposta è arrivata dopo che il G7 ha fatto pressione sui paesi produttori affinché alzino le quote produttive per far calare i prezzi.
I futures sul Light crude sono scesi a un minimo di 39,47 dollari al barile estendendo il calo di 87 cent di venerdì scorso. Giù di 51 cent a 36 dollari al barile anche i futures sul Brent.

Ieri il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, John Snow, nel corso di una conferenza stampa al termine dei lavori del G7, aveva detto che l’obiettivo fissato dai Paesi dell’Opec di mantenere il costo del petrolio all’interno di una forchetta compresa tra i 22 e i 28 dollari al barile può essere giudicata come “appropriata”.
L’adesione dei paesi dell’Opec è stata rinviata a Beirut, il 3 Giugno, ma il suo presidente Purnomo Yusgiantoro, ha fatto sapere che l’Opec dispone “di capacità di produzione supplementare” che le consentirebbe un margine di manovra per aumentare la produzione. Attualmente – ha spiegato il numero uno del cartello di Vienna – l’Opec è all’88% della sua capacità di produzione.

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