L’ONU condanna la strage di Rafah, ma Israele annuncia che il raid continuerà.

Continua la rappresaglia isreliana nella striscia di Gaza. Altri sei morti nella notte. Per l’ONU si tratta di un crimine contro l?umanità, una violazione del diritto umanitario e dei diritti umani.
A cura di amissg La furia isreliana a Rafh non si ferma neanche d’avanti allo sdegno della comunità internazionale. Ieri, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha votato una risoluzione che condanna Israele dopo l’uccisione di civili nella Striscia di Gaza. Gli Stati Uniti che di solito votano contro le risoluzione che condannano Israele, questa volta si sono astenuti dal voto. Da martedì, l’esercito israeliano sta infuriando nella città di Rafah, provocando morti e feriti tra i civili. La rappresaglia, denominata operazione “Arcobaleno”, ha raggiunto il suo apice mercoledì, quando i militari israeliani sono entrati in azione con carri armati e elicotteri Apache contro un corteo di circa 1000 persone, tra cui molte donne e bambini, che manifestavano contro la demolizione delle case. La folla è stata colpita da 4 missili: il primo ha centrato la testa del corteo, gli altri 3 missili sono stati lanciati in rapida successione mentre i soccorritori prestavano i primi aiuti. 10 persone hanno perso la vita mentre 50 sono rimaste ferite.
Negli ultimi 3 giorni, l’escalation di violenza ha provocato 34 vittime e centinaia di feriti. L?esercito israeliano, dal canto suo, ha espresso il proprio rammarico per l??incidente?, ma ha garantito, per bocca del suo portavoce, il generale Ruth Yaron, che l?operazione ?Arcobaleno? proseguirà.

War News
BBC News
Peace Reporter

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