Iraq: nuovi appelli di Ong e movimenti

Le ONG italiane e il “Comitato Fermiamo la Guerra” lanciano nuovi appelli pe il cessate il fuoco in Iraq, e perchè il Governo Italiano esca di scena.
A cura di amismp I portavoce del Forum Terzo Settore, Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli, e il presidente Associazione delle ong italiane, Sergio Marelli, a partire dagli ultimi episodi di violenze e torture, hanno preparato una dichiarazione congiunta nei confronti del Governo Italiano:
?Vogliamo ricordare questo ultimo paragrafo al nostro Governo che troppo frettolosamente si è riparato dietro ad un ?non sapevamo? per noi inaccettabile, proprio in virtù di quei valori e principi che considerano indiscutibile il rispetto della dignità della persona umana. Ogni trasferimento di prigioniero è documentato (la carta della cattura con le motivazioni, i dati anagrafici, le condizioni di salute, ecc.) al fine di evitare le ?sparizioni? e permettere i controlli del CICR.

Anche nel caso dei prigionieri trasferiti dai nostri militari di Nassiryia al Comando inglese, l?Italia oltre che conoscere la loro identità e la loro destinazione avrebbe potuto esercitare il diritto-dovere di chiedere informazioni sul loro trattamento. Se poi accade ? ed è accaduto- che i prigionieri non siano trattati in modo conforme al diritto internazionale umanitario, la ?Potenza che ha proceduto al trasferimento dei prigionieri?deve ?prendere misure efficaci per rimediare alla situazione o chiedere che gli siano rinviati?. Senza queste misure, si può individuare l?ipotesi di concorso nel reato, di complicità.
E per questi motivi che il ?NON SAPEVAMO? del Governo ci appare un ?lavarsi le mani? troppo frettoloso e una via di fuga semplicistica e furbesca: anche per noi, anche per le nostre forze armate vanno verificati fino in fondo eventuali peccati di omissione da parte di coloro che sapevano e non sono intervenuti?.

È la guerra la radice dell?orrore, l?origine dell?odio e delle divisioni tra i popoli.? Ha denunciato Antonio Raimondi, presidente del Vis-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo? ed ha proseguito – È la guerra la vera tortura, causa prima delle violazioni dei diritti umani, della destituzione dell?autorità delle Istituzioni sovranazionali e dell?annientamento di tutte le Convenzioni internazionali sottoscritte in questi ultimi cinquant?anni.?
L?articolo 1 dello Statuto delle Nazioni Unite recita ?Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra [?] vogliamo praticare la tolleranza e vivere in pace l?uno con l?altro, ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale ed assicurare, mediante l?accettazione di principi e l?istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata.?
?È del tutto evidente che le discussioni di questi giorni sull?eroismo e codardia sono retaggi di una cultura antiquata e primitiva. ? ha dichiarato il presidente del VIS ? Bisogna riaffermare con forza che la guerra in Iraq è illegittima e che tutti i politici, di qualsiasi schieramento, ne traggano le dovute conseguenze e impegnino i loro sforzi nella ricerca concreta di politiche di pace che nulla abbiano a che vedere con questa guerra.?

Massimo Paolicelli, presidente Associazione obiettori non violenti, chiede al Ministro della difesa Martino ?di fare due cose serie: ritirare le truppe italiane dall?Iraq e dia le sue dimissioni?. ?Siamo in guerra, in totale violazione dell?articolo 11 della nostra Costituzione. Questa volta non si tenti di ripetere l?operazione di mistificazione attuata dopo l?attentato del 12 novembre scorso, dove si è voluto trasformare il dolore per la perdita di 19 nostri connazionale in un tacito assenso a questa missione. Se il sacrificio del Caporale Vanzan, alla famiglia del quale vanno tutte le nostre più sentite e sincere condoglianze, non deve essere inutile, occorre al più presto ridefinire il nostro ruolo per la rinascita dello Stato iraqueno.
Occorre smarcarsi al più presto dalla politica suicida del Presidente Bush che con una guerra illegale ed immotivata sta alimentando il terrorismo internazionale e avviando un?intera area alla guerra santa. Si crei al più presto una coalizione di paesi che ? conclude Paolicelli – operi con l?ONU per dare al più presto indipendenza all?Iraq.

Appello a Ciampi del “Comitato fermiamo la guerra” per la giornata del 2 Giugno.

Una giornata dell’Europa non violenta, una proposta per il 22 maggio del movimento non violento.

“Li chiamano ancora mercenari La privatizzazione degli eserciti nell?era della guerra globale”. Una pubblicazione a cura delle Rete Lilliput

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