Malawi: elezioni rinviate

La coalizione dei partiti dell’opposizione è riuscita a rinviare di una settimana le elezioni presidenziali in Malawai.
A cura di amismp In un responso che sembrava totalmente impossibile, l’Alta Corte guidata da tre giudici costituzionali ha accettato il ricorso della coalizione Mgwirizano Coalition (Unità), composta da sette partiti di opposizione.
Tra i motivi del ricorso della Coalizione dell’opposizione vi è anche l’utilizzo da parte del partito di governo, United democratic front (Udf) di tutta la struttura di stato – in particolare radio e tv, esercito e polizia – per favorire la campagna elettorale di partito. Il giudizio della Corte impone che cessi immediatamente un tale modo di condurre la campagna elettorale.
Le elezioni dovranno svolgersi non oltre il 25 maggio 2004 – riporta una nota di Nigrizia.

Secondo Charles Mhango, avvocato della coalizione Mgwirizano, la registrazione informatica delle liste elettorali ha provocato un abbassamento significativo del numero di aventi diritto al voto iscritti, passato da 6,6 milioni a 5,7 impedendo inoltre una verifica prima della consultazione.
Secondo fonti della Misna in Malawi, il governo, guidato dal potente presidente Bakili Muluzi, avrebbe fatto stampare 7,3 milioni di schede. Alle elezioni del 1999, in cui il capo di Stato ottenne una riconferma contestata dall’opposizione per presunti brogli, avvenne lo stesso “errore di calcolo”.

Il Malawi – dove vivono 11 milioni di persone, il 50 per cento delle quali analfabeta – è uno dei Paesi più poveri dell’Africa ed uno dei più colpiti dalla piaga dell’Aids.
Le elezioni politiche sono sovvenzionate per oltre il cinquanta per cento dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti. Una partecipazione massiccia si è registrata nelle elezioni libere del 1993 per scegliere tra la democrazia e la dittatura e nel 1994 quando ci sono state le prime elezioni politiche.

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