RAZZISMO: USA, 50 ANNI FA LA FINE SEGREGAZIONE RAZZIALE

WASHINGTON – Cinquanta anni or sono, il 17
maggio 1954 alle ore 12:52, a Washington, la Corte Suprema degli
Stati Uniti sanci’ all’unanimita’ la fine della segregazione
razziale negli Usa, decidendo che Linda Brown, una ragazzina
nera di Topeka, nel Kansas, aveva il diritto di frequentare una
scuola riservata ai bianchi.
A cura di ansa Cosi’ facendo il tribunale dei tribunali americani metteva la
parola fine a una regola che la stessa Corte Suprema giudico’
costituzionale nel 1896: la nozione di ”separati ma eguali”
(separate but equal) che stabili’ il regime di apartheid nelle
scuole statunitensi (soprattutto negli Stati del Sud), ma anche
negli autobus e nelle piscine pubbliche.

Il caso Brown fu portato alla Corte Suprema da una
organizzazione di attivisti neri, la National Association for
the Advancement of Colored People (Naacp): la ragazzina era
obbligata a spostarsi in autobus ogni mattina per raggiungere la
scuola per neri, a circa otto chilometri da casa, mentre
un’altra scuola, riservata ai bianchi, si trovava dietro
l’angolo.

Cinquanta anni dopo le cose sono cambiate drasticamente,
anche se non in modo sufficente, secondo le organizzazioni dei
diritti civili statunitensi.
Non siamo piu’ ai tempi del presidente Dwight Eisenhower, che
dovette mobilitare la Guardia Nazionale dell’Arkansas nel 1957
per proteggere gli studenti neri che entravano per la prima
volta nella Little Rock High School.

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