L’infazia sfruttata sfila a Firenze. Istituzioni italiane latitanti

“Noi siamo il presente e la nostra voce è il futuro”. Con questo auspicio si chiude la dichiarazione finale del primo Congresso Mondiale sul Lavoro Minorile, organizzato da ?Mani Tese? e dai sindacati confederaliCgil, Cisl e Uil, tenutosi a Firenze dal 10 al 12 maggio.
A cura di amissg Si è svolto nella totale indifferenza delle istituzioni italiane l’incontro mondiale per discutere sul lavoro minorile al quale hanno preso parte 134 delegati dei 246 milioni di bambini-lavoratori provenienti da una cinquantina di Paesi. Un successo, secondo gli organizzatori, offuscato, però, dall’assenza di alcuni ragazzi che non hanno ottenuto i visti necessari. Il governo italiano ha pensato che fossero un pericolo per la sicurezza e che alcuni di loro fossero troppo giovani.
E’ con il pensiero rivolto a questi assenti che inizia il documento finale del Congresso: un appello agli adulti affinchè difendano i minori dallo sfruttamento e dagli abusi. Nel corso della tre giorni, bambini e ragazzi hanno posto i lori interrogativi agli adulti, a cominciare dal direttore esecutivo olandese della Banca mondiale (Bm), Ad Melkert, e dal vice-sottosegretario del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, Arnold Levine. Domande “imbarazzanti” che sono suonate come un rimprovero all’occidente.
Intanto, stamani, sempre a Firenze, si è svolta una marcia contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

Per leggere la Dichiarazione Finale

Global March 2004

Per altre informazioni
http://www.cgil.it
http://www.uil.it
htpp://www.cisl.it

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