Sudan – Un nuovo genocidio sta devastando la regione del Darfur.

10.000 morti, un milione di sfollati interni, 130.000 profughi in poco più di 12 mesi. La relatrice ONU sulle esecuzioni extra-giudiziarie, sommarie o arbitrarie, Asma Jahangir, visiterà il paese dal 2 al 12 giugno.
A cura di amissg “non ci sono più villaggi da distruggere”, così Daniel Augstburger, uno dei membri delle due delegazioni delle Nazioni Unite , descrive la situazione del Darfur, regione occidentale del Sudan che dal febbario scorso è teatro di scontri tra le forze governative e due movimenti ribelli locali. il Movimento per la Liberazione del Sudan (Sla-m) e il Movimento per la giustizia e l’uguaglianza (Jem), che si sono formalmente sollevati in armi contro il governo islamico di khartoum.

Il mese scorso è stato firmato il “cessate-il-fuoco” tra il Governo e le due fazioni ribelli ma la situazione resta drammatica: le violenze contro i civili continuano, almeno 50.000 persone fuggite dai propri villaggi risultano disperse da mesi e il numero delle vittime è destinato a salire.

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