Cuba chiude i dollar shops

Il governo cubano ha deciso la temporanea chiusura di tutti i negozi che effettuano transazioni in dollaro, valuta legalizzata all’inizio degli anni novanta. La decisione è la prima risposta all’inasprimento delle sanzioni contro Cuba dichiarate da G. W. Bush lunedi scorso.
A cura di amislc In particolare agli emigrati cubani negli States non sarà più permesso di tornare a casa ogni anno, ma potranno farlo solo una volta ogni tre anni; la cifra di denaro rimesso all’isola non potrà superare la quota di 1.200 dollari all’anno e saranno esclusi da possibili doni o rimesse gli iscritti al Partito Comunista Cubano.
La risposta di Castro è stata appunto la chiusura dei negozi legati alla valuta americana, negozi dove la gente di Cuba acquista generi considerati di lusso, come mobili, apparecchiature elettroniche e altro materiale tecnologico e anche generi di prima necessità come vestiti.
Ma il braccio di ferro a distanza tra i due presidenti non entusiasma neanche i dissidenti cubani, che vedono nella stretta di Bush un modo per rinsaldare il senso di aggressione continua che si respira a Cuba dopo quarant’anni di embargo.

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