Afghanistan: ancora guerriglieri islamici in azione

Cinque soldati afghani catturati ed uccisi da miliziani talebani. Tre bambine avvelenate per aver frequentato una scuola.
A cura di amismp E’ questa la realtà con cui deve quotidianamente convivere la popolazione afghana, per cui le condizioni di vita – a due anni dalla caduta del regime talebano – sono sempre più dure.

Le azioni militari da parte dei guerriglieri islamici si vanno intensificando e le notizie di scontri, attacchi ed imboscate sono quasi quotidiane. Oggi sono stati rinvenuti i corpi di cinque soldati afghani catturati ieri da un gruppo di ribelli talebani. I militari sono stati sequestrati in una delle zone di più difficile controllo per le forze governative, nel distretto di Shah Joy, nella provincia meridionale di Zabul.

Le vittime, hanno riferito le autorità locali all’Associated Press, sono state freddate con colpi d’arma da fuoco al petto e allo stomaco. Zabul, ex roccaforte talebana, è una delle provincie meridionali dove maggiormente si è concentrata la resistenza alle milizie forze della coalizione.

Intanto, per voce dello stesso presidente Karzai, si è appresa la notizia dell’avvelenamento di tre bambine. Sembra che il gesto sia stato compiuto da fondamentalisti islamici che si oppongono al diritto di studio per le donne. Il folle gesto – rende noto la BBC – è avvenuto fuori da una scuola nella provincia orientale di Khost, quando una donna ha avvicinato le tre studentesse dando loro della frutta in polvere da mescolare ad acqua per poi berla. Subito dopo aver bevuto la miscela le ragazze sono cadute in stato di incoscienza e sono state ricoverate in gravi condizioni. Una donna è stata arrestata in relazione all’accaduto.
Negli scorsi mesi alcune scuole erano state attaccate e date alle fiamme, ma non erano mai stati rivolti attacchi nei confronti degli studenti.

leggi l’articolo di Monica Losciale su altri episodi di guerra dal sito di warnews.

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