Giornata mondiale della libertà di stampa

Paesi in conflitto o in via di transizione: questo il tema centrale della Giornata mondiale della libertà di stampa, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si celebra oggi in tutti gli Stati Membri dell’ Unesco.
A cura di amismp/misna Ogni anno, il 3 maggio è un’occasione per ricordare i principi fondamentali della libertà di stampa, valutare l’effettiva libertà dei mezzi di comunicazione in tutto il mondo, difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza e pagare il tributo ai giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della loro professione.
Ma è anche un’occasione per informare il pubblico delle violazioni della libertà di stampa che purtroppo ancora si verificano; in dozzine di Paesi si censura la stampa e editori e giornalisti vengono minacciati, arrestati o addirittura uccisi.
Nei Paesi in guerra, la mancanza di fonti di informazione credibili può seriamente aumentare il sentimento di insicurezza della popolazione, può esasperare paura e frustrazioni. Al contrario, la loro presenza può favorire la riconciliazione e la gestione del conflitto a lungo termine.

In Italia, un incontro-dibattito dedicato al tema ‘La libertà di stampa tra guerra e pace’ si terrà a Roma presso la Facoltà di scienze politiche, dell’Università ‘La Sapienza’.
Altre manifestazioni sono previste a Milano e a Catania. Nella stessa giornata si terra a Belgrado la cerimonia di premiazione del riconoscimento intitolato a Guillermo Cano, giornalista colombiano assassinato nel 1987 per aver denunciato le attività illecite di alcuni politici legati ai potenti commercianti di droga nel suo Paese. Quest’anno una giuria internazionale presieduta dal giamaicano Oliver Clarke ha assegnato il Premio al giornalista cubano Raul Rivero Castañeda, attualmente detenuto nel carcere di Ciego de Avila, a circa 500 chilometri dall’Avana, per il suo “impegno tenace e coraggioso a favore dell’informazione indipendente.

leggi il messaggio del direttore generale dell’Unesco

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