Israele: il Likud boccia Sharon

Secondo i dati definitivi, il 59, 5% della base del Likud ha bocciato il “piano di sgombero degli insediamenti di Gaza e di parte della Cisgiordania”.
A cura di amismp Il partito del premier Sharon, appoggiato pubblicamente da George Bush in occasione dell’ultima visita ufficiale del premier a Washingto potrebbe portare avanti il “piano”, che il presidente George W. Bush considera “un passo importante e coraggioso verso la pace.
L’opposizione laburista preme ora per elezioni anticipate, mentre i palestinesi chiedono alla comunità internazionale la riapertura di un percorso di pace sulla base della Roadmap. Il premier chiarirà le sue intenzioni nel pomeriggio, dopo aver consultato in una riunione ristretta i più importanti ministri del governo. 

I coloni, contrari al piano, hanno gettato tutto il peso della loro potente lobby nella battaglia per il “no”.
Per rovesciare la tendenza a lui sfavorevole, il premier ha condotto fino all’ultimo momento una campagna mediatica per spiegare e sottolineare che il voto odierno equivale a un voto di fiducia: “Chi voterà contro il mio piano voterà contro di me, e chi voterà a favore del mio piano, voterà per me” non ha cessato di ripetere, accusando gli “estremisti di destra” di voler far cadere il suo governo.
In favore del piano solo il 39,7% dei votanti. Dei 193.190 iscritti del Likud hanno votato 96.700.

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