Filippine: aumentano le violenze alla vigilia delle elezioni

Continuano le violenze nelle Filippine in vista delle elezioni previste per il 10 maggio. Nell’ultima settimana sono state uccise quattro persone in vari episodi di violenza.
A cura di Il clima nell’arcipelago asiatico si inasprisce sempre di più man mano che ci si avvicina l’importante scadenza politica.
La guardia del corpo di Francis Suan, candidato alle prossime elezioni, è stata uccisa nel sud del paese in un agguato avvenuto venerdì scorso. Il convoglio sul quale viaggiavano il politico insieme ai membri della sua scorta è stato attaccato da un gruppo di uomini che, stando a quanto è emerso dalle prime indagini, sarebbero da ricondurre alle forze della guerriglia maoista del NPA (New People Army) .

Mercoledi invece sono stati uccisi tre uomini in tre distinti attacchi.
Nella città di Bangued, situata a nord della capitale Manila, sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco il responsabile della campagna elettorale del candidato sindaco dell’opposizione e un funzionario membro dello staff del sindaco uscente.

Nell’ isola meridionale di Jolo invece un poliziotto è stato ucciso ed un altro ferito nell’ambito di alcuni scontri avvenuti tra fazioni politiche rivali.
Da dicembre ad oggi, stando a fonti della polizia filippina citate dal sito della radio australiana ABC, ci sono stati circa 71 morti e 133 feriti in violenze e scontri riconducibili alle prossime elezioni.
Tra le persone uccise figurano ben 12 canditati.

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