Italia:blocco totale della Fiat di Melfi

Da cinque giorni lo stabilimento Fiat Sata di Melfi e tutto l?indotto del sito, sono in sciopero bloccando tutte le attività per rivendicare l?apertura di un negoziato con la Fiat e con l?Acm sulle condizioni di lavoro, sulle retribuzioni e per le libertà sindacali.
A cura di amismp Anche stamani le cinque strade d’accesso all’area industriale sono presidiate dai lavoratori della Fiat e delle aziende dell’indotto aderenti a Fiom, Slai – Cobas e Ugl che chiedono aumenti salariali, riduzioni d’orario e dei tempi di lavoro sulle linee. Alla protesta non partecipano invece Fim, Uilm e Fismic che pur condividendone i temi non approvano le forme e i metodi di rivendicazione utilizzate dagli altri sindacati.

Il comunicato sindacale della Fiom Nazionale ribadisce che “Il blocco totale e il presidio giorno e notte di tutto il sito è determinato dall?atteggiamento della Fiat che a fronte degli scioperi nelle aziende terziarizzate ha risposto con la messa in libertà di tutti i lavoratori Sata, con il solito atteggiamento arrogante e intimidatorio”.
La Sata, nel corso di un anno a Melfi, ha emanato 2.500 provvedimenti disciplinari e continua su questa strada, mentre non pensa di cambiare lo schema di turnazione che prevede la doppia battuta con 12 notti consecutive, malgrado le nostre ripetute richieste.
Le lavoratrici e i lavoratori della Fiat e dell?indotto di Melfi chiedono un negoziato sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive della Fiat e vogliono un nuovo intevento del governo, corresponsabile dell?accordo di programma firmato con la Fiat, che dovrebbe convocare le parti per aprire un negoziato vero.

Per effetto del blocco di Melfi e della mancata spedizione di alcuni particolari e componenti ad altri impianti oggi non sono in funzione anche le linee Punto e Idea di Mirafiori, Punto di Termini Imerese e Ducato e derivati della Val di Sangro.

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