Italia: gonfiate vendite decoder

Sembrano decisamente gonfiate le stime fornite da Rai e da mediaset, sia per quanto riguarda le vendite dei decoder digitali, sia soprattutto per la copertura del territorio.
A cura di amismp Il Movimento in Difesa del Cittadino ha espresso nei giorni scorsi “serie perplessità sui contenuti dell’audizione dei responsabili di Rai e Mediaset, Sartori e Confalonieir, davanti all’Autorità per le comunicazioni”.
Inoltre la presunta copertura del 50-60% della popolazione vantata da Rai non è effettiva perché arrivano continuamente all’associazione e ai mass media lamentele per il segnale di bassa qualità o addirittura inesistente anche da località che vengono dichiarate coperte”.

Il Movimento Difesa del Cittadino, che ha già depositato un ricorso all’Autorità Antitrust e a quella delle Comunicazioni sulla pubblicità relativa al digitale terrestre per ingannevolezza, valuta in non più di 500mila i decoder che a fine 2004 saranno stati acquistati dalle famiglie italiane, “ben lontani quindi dal milione che Sartori e Confalonieri si augurano forse scaramanticamente”.
“Questo perché – afferma il Presidente del Movimento Antonio Longo – i costi elevati (300-450 €) e il fatto che i contributi siano limitati soltanto ai decoder più costosi e interattivi, impediranno l’acquisto ad una larga fascia di utenza che già sta riducendo i consumi non necessari a causa dell’erosione del potere di acquisto. Inoltre sta crescendo la delusione dei consumatori che già hanno acquistato il decoder, perché scoprono che l’offerta di contenuti (i programmi via digitale) è limitata praticamente a quella della tv analogica e la tanto pubblicizzata interattività comporta costi aggiuntivi che appesantiscono la bolletta telefonica”.

A tutt’oggi – continua l’associazione – risultano concessi soltanto 114.000 contributi per l’acquisto di decoder interattivi e non 120.000 come dichiarato di fronte all’Autorità:
controlla i dati sul sito del Ministero delle telecomunicazioni

Anche adiconsum chiede che ogni comunicazione rivolta agli utenti relativa al digitale terrestre, sia corredata dalle seguenti informazioni: durata della fase sperimentale (luglio 2005), possibilità di utilizzo o meno dell’interattività da parte del decoder, costi dell’interattività.
Sta inoltre crescendo la delusione dei consumatori che già hanno acquistato il decoder, perché scoprono che l’offerta di contenuti (i programmi via digitale) è limitata praticamente a quella della tv analogica e la tanto pubblicizzata interattività comporta costi aggiuntivi che appesantiscono la bolletta telefonica.

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