I Paesi Arabi chiedono che l’Onu condanni Israele

A due giorni dall’assassinio del leader di Hamas Rantissi, i Paesi arabi hanno chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che emani una risoluzione di condanna a Israele.
A cura di amismp La richiesta è motivata per gli “omicidi mirati”, che i paesi arabi hanno definito “esecuzioni extragiudiziali”.
Secondo il rappresentante palestinese al Palazzo di Vetro Nasser al-Kidwa, l’incapacità del Consiglio di Sicurezza di condannare i precedenti episodi di “omicidi selettivi” – come quello di Yassin – ha incoraggiato Israele a continuare questa pratica in un regime di impunità. Al-Kidwa ha aggiunto che oltre alle eliminazioni mirate, Israele continua a “uccidere, ferire e mutilare civili palestinesi indifesi, compresi donne e bambini, in grave violazione della legislazione internazionale”.
Ma l’ambasciatore Usa James Cunnigham – massimo diplomatico Usa al Palazzo di Vetro in attesa della nomina del nuovo ambasciatore in sostituzione di John Negroponte, appena nominato ambasciatore a Baghdad – ha risposto che l’eliminazione sabato scorso del successore di Yassin, Abdel Aziz Rantisi è stato un “atto di necessaria auto-difesa per prevenire i perduranti e pianificati attentati contro civili innocenti”.
La bozza, preparata dalla Lega Araba è in discussione nel Consiglio, convocato in riunione d’urgenza a porte aperte, ma come di consueto in questi casi si prevede il veto degli Stati Uniti. Tre settimane fa, gli stessi Stati Uniti misero il veto su una risoluzione di condanna per l’eliminazione dello sceicco Ahmed Yassin, leader spirituale di Hamas.

In una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo El paisEl pais, il leader palestinese Yasser Arafat interviene sull’attuale situazione in Medio Oriente e precisa un punto chiave: anche se cerca di sfruttare la situazione di tensione nella regione, Bin Laden non ha niente a che vedere con la causa palestinese. Arafat ribadisce, poi, ancora una volta, che il piano di ritiro da Gaza di Israele “è di per sè inaccettabile”.

Segui gli aggiornamenti sul sito dell’Onu

Top