Falluja come Jenin?

Da tre giorni, l’esercito Usa ha cinto d’assedio la città di Falluja, lanciando quella che ha tutta l’aria di una punizione collettiva per i fatti della scorsa settimana, quando quattro statunitensi furono linciati dalla folla.
A cura di amismp La città è stata isolata, tutte le via di accesso sono state chiuse già da domenica e ai 300.000 abitanti è impedito di lasciare l’area. Anche ai giornalisti è stato vietato l’accesso.
Una ingente forza militare, prima concentrata intorno alla città, ha iniziato ad entrare trovando forti resistenze da parte della popolazione e determinando forti combattimenti. Attacchi sono in corso dal cielo, anche con missili, su zone abitate. Rastrellamenti sarebbero in corso casa per casa e, dalle poche testimonianze, risulta che decine di iracheni sono stati uccisi. L’unico ospedale della città non è in grado di far fronte alla emergenza.

Sadr City da giorni e’ senza elettricita’ e acqua.
L’ospedale del quartiere ha rimandato a casa i pazienti meno gravi per lasciare posto ai feriti di questi giorni. Gli uffici del partito Al Dawa di Sadr City sono stati adibiti per allestire un Centro Medico di emergenza. Le attrezzature e le medicine vengono forniti dall’ospedale circostante Al Chuadar.

Stiamo approntando un intervento di emergenza per fornire acqua a Sadr City.
Insieme alla Ong Intersos, stiamo inviando medicinali di emergenza a Falluja (cannule, siringhe, garze, sacche per la raccolta di sangue, penicillina, disinfettanti, strisce per suture, ecc.) Domattina partira’ il primo carico.

Facciamo appello ad un immediato intervento del Segretario Generale dell’Onu perché cessi la carneficina e Falluja sia liberata dall’assedio.
Invitiamo tutte le associazioni, i sindacati, i partiti a prendere posizione e promuovere iniziative che favoriscano la mobilitazione della comunità internazionale perché non si ripeta, proprio nei giorni dell’anniversario, quanto è già successo a Jenin.

Clicca qui per una sottoscrizione di emergenza con carta di credito o bollettino postale

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