Afghanistan: Jihad contro la droga

Il presidente afghano Hamid Karzai ha esortato alla ‘jihad’ (guerra santa) contro il traffico di droga, che mette a repentaglio la stabilità delle istituzioni del Paese.

A cura di amismp/ra “La droga minaccia la nostra dignità, la nostra economia, la nostra agricoltura. Essa minaccia il nostro governo e le nostre radici, e va contro la nostra religione”, ha detto Karzai, nella sua prima conferenza stampa dopo il ritorno dalla Conferenza dei donatori svoltasi la settimana scorsa a Berlino.
Nella capitale tedesca, i Paesi donatori si sono impegnati a fornire all’Afghanistan 8,2 miliardi di dollari in tre anni, sottolineando l’urgenza di lottare contro la coltivazione del papavero, da cui si estraggono oppio ed eroina, e di cui il Paese asiatico è il primo produttore mondiale.
«È una jihad generale che deve coprire tutto il Paese», ha sottolineato. «La droga è cattiva per la reputazione dell’Afghanistan e i suoi profitti vanno direttamente alle mafie», ha aggiunto, impegnandosi a combattere questo flagello, con o senza aiuto internazionale.

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