L’Italia dei rifiuti

La crisi sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Campania continua. Dallo scalo vicino a Eboli si susseguono le partenze dei treni carichi di rifiuti diretti in Germania. La situazione resta difficile nel Salernitano dove sta per essere avviata la fase di svuotamento dei cassonetti per le strade.
E dopo la campania, l’emergenza arriva nel Lazio.

A cura di amismp A Napoli continuano le polemiche sulla scelta del Comune di aprire nel quartiere di Bagnoli un sito provvisorio di trasferenza dei rifiuti. Intanto la Guardia di finanza ha scoperto e sequestrato nella periferia della città di Giugliano, in provincia di Napoli, una discarica abusiva di circa 7.500 metri quadrati.
E proprio nei giorni scorsi è stato Paolo Russo, presidente della commissione di inchiesta sulle ecomafie, a lanciare l’allarme camorra insieme a quello sanitario.

Intanto anche nella Regione Lazio è stato decretato lo stato di emergenza per la gestione dei rifiuti. Le associazioni ambientaliste del Lazio (tra cui WWF, Italia Nostra , Legambiente, VAS, Fare Verde) chiedono la fine del Commissariamento per la gestione dei rifiuti che dura da cinque anni ma non ha portato ad alcun significativo miglioramento nell’attuazione dei principii del Decreto Ronchi del 97 . “Lo stesso Piano regionale dei rifiuti approvato dal Consiglio Regionale nel 2002 resta un libro di intenzioni rimaste sulla carta” – dichiarano le associazioni che rilanciano le loro motivazioni in una lettera intitolata “Rifiuti: l’emergenza è il commissario” rivolta a tutti i rappresentanti istituzionali e politici della regione. per chiedere la revoca del Commissariamento e una politica dei rifiuti che ponga al centro la riduzione ed il recupero di materia dai rifiuti.

leggi la lettera delle associazioni “Rifiuti: l’emergenza è il commissario”

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