Cina: se l’Ue revoca l’embargo di armi…

E’ in corso, a Bruxelles, il Consiglio Europeo dove è possibile che venga revocato l’embargo di armi alla Cina in vigore dal 1989.
Nonostante l’embargo, i Paesi dell’UE in questi anni hanno continuato a vendere armi alla Cina. .
A cura di amismp Oltre a Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna anche l’Italia non ha osservato l’embargo. Il Governo Berlusconi due anni fa ha autorizzato 5 esportazioni di armi alla Cina per oltre 3 milioni di euro e lo scorso anno ne ha rilasciate 7 per un valore complessivo di ben oltre 22,8 milioni di euro.
La Cina è il settimo paese per totale di esportazioni d’armi italiane fuori dai paesi Nato.
Dichiarazioni per mettere fine all’embargo di esportazioni di armi dell’UE al Paese asiatico erano state fatte dal Segretario generale del Consiglio dell’EU, Javier Solana già nel febbraio scorso suscitando una grande eco nella stampa cinese.
Nonostante la recente liberazione di alcuni prigionieri politici, persistono in Cina le violazioni dei diritti umani; ciò ha portato gli USA a farsi promotori di una mozione di condanna della Cina nella Commissione Onu sui diritti umani in corso in questi giorni a Ginevra. La condanna Usa ha suscitato la reazione della delegazione cinese che ha rotto il dialogo con gli Stati Uniti sulla questione.
L’APM (associazione per i popoli minacciati) ha lanciato un appello urgente affinché non sia sospeso l’embargo di armi dell’UE verso la Repubblica Popolare Cinese.

leggi l’appello dell”APM

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