RADIO BBS: DUE PESI, DUE MISURE, DUE MESI

Sono passati due mesi da quando il Ministero delle Comunicazioni ha deciso di chiudere Radio BBS, radio comunitaria del circuito Popolare Network. Segue comunicato stampa.
A cura di red Il peccato commesso da Radio BBS è stato quello di spostare il proprio impianto senza attendere la richiesta autorizzazione ministeriale. Spostamento reso necessario perché il paese di Montecelio non voleva più antenne sul proprio territorio, sull?esempio del comitato dei genitori della scuola Leopardi che si trova a Roma, a Monte Mario.

Un trattamento diverso è stato riservato alle emittenti sfrattate da Monte Mario: queste hanno ricollocato a proprio piacimento attrezzature ed impianti senza le autorizzazioni previste. Tra queste emittenti anche Radio Subasio che da anni è in aperto contenzioso con Radio BBS e ne interferisce pesantemente le trasmissioni.

Dopo molte proteste il ministro Gasparri ha dovuto prendere atto della disparità di trattamento e ha ordinato ai propri uffici di risolvere in qualche modo il problema. Finalmente un po’ di giustizia, ma…
Ma per farlo sono necessarie verifiche tecniche complesse per le quali devono essere coinvolte anche altre emittenti. Una di queste, come al solito, è Radio Subasio che, beneficiando della chiusura di Radio BBS, rallenta il calendario delle verifiche tecniche necessarie.

I lavoratori e i collaboratori di Radio BBS denunciano questa ulteriore condizione di disparità e annunciano nuove forme di protesta.

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