Kossovo occidentale: si torna alla normalità ma il futuro è incerto

Nel Kossovo occidentale, la situazione sembra tornare alla normalità.
Gli episodi di violenza degli ultimi giorni, oltre ai Serbi, avevano posto in pericolo anche la comunità internazionale.
La testimonianza di Roberto Bertoli che lavora da anni a Peja, Kossovo occidentale, ed è il responsabile di Bergamo per il Kossovo, che si occupa di rientri delle minoranze.
A cura di amismp

Dal punto di vista sociale la situazione è drammatica. Il Kossovo è un Paese che ha il 70% di disoccupazione, una situazione economica incancrenita che non si sviluppa, privatizzazioni bloccate e molte industrie che vanno avanti solo per la mera sopravvivenza ma senza alcuna prospettiva per il futuro. Secondo Bertoli, “anche la diminuzione degli aiuti internazionali ha ulteriormente affossato una situazione già problematica. Il livello di impoverimento è aumentato sensibilmente negli ultimi anni. Un terzo elemento da non sottovalutare è rappresentato dal disagio giovanile. Le manifestazioni nell?area di Peja hanno visto una grandissima presenza giovanile ed in particolare nei momenti più tesi”.

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