Non pago di leggere

Il prestito dei libri, uno dei servizi di base diffusi in tutto il paese tra tutte le categorie di cittadini, sta per diventare un servizio a pagamento.
Il 16 gennaio scorso, la Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo, il Lussemburgo e l’Irlanda «affinché siano modificate le legislazioni di questi paesi che prevedono la gratuità del prestito pubblico effettuato da biblioteche e altri enti pubblici». La Commissione europea attraverso un’indagine, ha giudicato questi paesi inadempienti sul diritto di noleggio e di prestito. L’associazione italiana biblioteche, l’Aib, critica la decisione dell’unione europea, ricordando la facoltà, da parte degli stati, di stabilire eccezioni a questo diritto a favore di istituzioni pubbliche.

La risposta delle biblioteche pubbliche nelle parole del dott. Marco Ferrieri, direttore della biblioteca di Cologno Monzese che coordina la campagna.
A cura di red

L’aib osserva inoltre che il provvedimento della Comunità euroopea “nega la forte opera di promozione e l’impegno delle organizzazioni internazionali”. L”UNESCO, ha recentemente diffuso un manifesto sui servizi delle biblioteche pubbliche, così come l’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) che raccoglie tutte le associazioni di biblioteche del mondo.
In Italia, in particolare, colpendo la rete capillare delle biblioteche comunali verranno colpiti gli utenti più deboli quali i ragazzi, gli studenti, gli anziani.

visita il sito del Ifla ( International Federation of Library Associations and Institutions)
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