Hotel Africa: la rete di solidarietà si rimette in moto

Di seguito il comunicato ufficiale della Rete per l'”Hotel Africa”. Due gli appuntamenti:
domani alle 18.30 a via Goito, per la costruzione della
Carovana municipale per la pace; martedì 9 alle 12.30,
riunione della Rete all’Arci in via Monti di Pietralata 16,
per continuare la campagna.

Ascolta lo speciale della redazione di Melting Pot Roma realizzato negli studi di Amisnet (5′)
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Il comunicato della rete Hotel Africa

Da circa un mese diverse realtà sociali e politiche – associazioni, centri
sociali, reti di movimento, partiti e media indipendenti – hanno aperto una
battaglia di civiltà sulla vicenda del cosiddetto “Hotel Africa”, il complesso di
edifici situato all’interno dei cantieri della Stazione Tiburtina, occupato da più
di un anno da circa 400 cittadini africani richiedenti asilo.
Parliamo di persone fuggite da guerre sanguinose (Sudan, Eritrea, Ciad), per
troppo tempo abbandonate a se stesse in condizioni di vita indegne e, ora, anche
sotto la minaccia di uno sgombero imminente, fissato dalla proprietà (Rete ferroviaria
italiana)
per la fine di marzo.
La mobilitazione ha prodotto alcuni importanti risultati, chiamando alle proprie
responsabilità il Comune di Roma. In particolare, l’assessorato alle politiche sociali,
attraverso l’impegno personale del dottor Maurizio Saggion, ha garantito alcuni passaggi:

1. L’intervento di bonifica da parte dell’Ama su tutta l’area che circonda le palazzine;
in due giorni sono state raccolte 30 tonnellate di immondizia, ed è stato avviato un piano

di raccolta periodica della spazzatura.

2. La disponibilità all’installazione di un presidio medico permanente.

3. La convocazione da parte della prefettura, di una sessione speciale della
Commissione centrale che esaminerà le richieste per lo status di rifugiato politico.

A questo scopo, negli ultimi giorni, di concerto con Medici senza frontiere, il Comune
ha svolto il censimento di tutti gli abitanti dell’occupazione.

4. La proroga dello sgombero fino al mese di giugno e la garanzia dell’assistenza
per ogni persona presente nell'”Hotel Africa”

5. La disponibilità del Comune ad acquisire uno stabile all’interno dell’area della
Stazione Tiburtina da adibire a futuro ‘albergo sociale’ per migranti.

Registrati con soddisfazione i parziali risultati sull’emergenza umanitaria
e sulla convocazione della Commissione centrale, e mantenedo una rigorosa
vigilanza sugli impegni istituzionali, la Rete intende porre al centro della battaglia
la questione della cronica assenza degli spazi necessari per una effettiva politica
d’accoglienza, in particolar modo per i richiedenti asilo.
In questo senso, sulla scia della richiesta d’acquisizione del Comune, ci sembra
obbligatoria l’apertura di una vertenza con Rfi che punti ad un “risarcimento” sociale
e pubblico, in termini di servizi e di strutture d’accoglienza, che compensi la comunità
locale delle speculazioni commerciali e finanziarie previste nel progetto dell’alta
velocità.

Infine, per dare forza e visibilità a questa sperimentazione che vuole coniugare diritti
di cittadinanza e spazio pubblico locale, intendiamo costruire in questo territorio una
tappa delle Carovane municipali per la pace, in vista della giornata di mobilitazione
globale del 20 marzo.

Rete cittadina per l'”Hotel Africa”:
Arci Solidarietà, Arci Roma, Action migranti, Carta, Disobbedienti, c.s.o.a. Intifada,
Strike – spazio pubblico autogestito, Rifondazione comunista Municipio 5.

Per contatti e adesioni: Arci Solidarietà, via Monti di Monti Pietralata 16, tel. 06
41793112

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