IRAQ: GB, FANNO CAUSA FAMIGLIE SEI SOLDATI UCCISI

LONDRA – Le famiglie di sei soldati
britannici uccisi in Iraq hanno deciso di promuovere una causa
presso l’Alta corte di Londra contro il ministero della Difesa
accusandolo di omicidio colposo in quanto i loro congiunti
sarebbero morti a causa di una serie di errori commessi
dall’esercito.
A cura di ansa Nel giugno scorso i soldati avevano incontrato una morte
atroce. Erano stati linciati da un gruppo di ribelli iracheni
all’interno di una stazione di polizia a Majar el Kabir, vicino
a Bassora.
Da allora i parenti delle vittime hanno fatto ripetute
pressioni sul ministro della Difesa Geoff Hoon affinche’
autorizzasse un’inchiesta pubblica sull’incidente. Sara’
l’esercito invece, a condurre un’indagine interna dei cui
risultati i famigliari non potranno essere informati per
”motivi di sicurezza”.

”Andare in tribunale e’ la nostra ultima risorsa. Ma ogni
altra strada e’ fallita. E’ultima possibilita’ per tirar fuori
la verita’ al ministero dela Difesa, L’esercito ci ha tagliati
fuori, abbiamo diritto di sapere, ma ci hanno mentito”, ha
detto Tony Hamilton-Jewell, fratello di uno dei soldati uccisi.
E’ la prima volta che un’azione legale di questo tipo viene
intrapresa nei confronti del ministero dela Difesa. Qualora
l’esercito venisse giudicato responsabile della morte dei sei
uomini, il ministero potrebbe trovarsi a pagare milioni di
sterline di risarcimento ai famigliari.
Le famiglie accusano l’esercito di non aver inviato una
missione di soccorso pur sapendo che i soldati erano bloccati in
una stazione di polizia accerchiati da una folla inferocita. Le
radio, inoltre, non funzionavano e gli uomini avevano a
disposizione pochissime munizioni.

Un elicottero inviato in loro soccorso si era perso a causa
di problemi di comunicazione con la base ed un ufficiale dei
paracadutisti non aveva avvertito i soldati che gli abitanti di
Majar el Kabir erano decisi ad impedire l’ingresso dei militari
britannici nel loro paese.

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