Ex GSF: i portavoce si accusano di devastazione e saccheggio

Dopo un inconto a Genova, gli ex portavoce del Genova Social Forum, che aveva organizzato le manifestazioni di protesta durante il G8 del 2001, hanno firmato un documento comune nel quale si accusano formalmente di “devastazione e saccheggio”, lo stesso reato di cui sono accusati i 26 manifestanti che saranno processati da domani sempre a Genova.
A cura di amislc Il 2 marzo inizia il processo contro 26 persone accusate di “devastazione
e saccheggio” a Genova, durante il G8 del 2001. Per questa imputazione,
mai più usata in Italia da decenni, è prevista una pena pesantissima, dagli
8 ai 15 anni.

Nel frattempo, l’omicidio di Carlo Giuliani è stato archiviato. Molti dei
responsabili delle brutali violenze contro persone inermi della Diaz e di
Bolzaneto sono nemmeno indagati, poiché pare incredibilmente impossibile
identificare funzionari delle forze dell’ordine. Nessuno è indagato per
le violenze contro i manifestanti del 20 e del 21 luglio 2001. La procura
di Cosenza inquisisce 13 attivisti del movimento per i fatti di Genova,
contestando pesantissime accuse fra cui cospirazione politica mediante associazione
sovversiva e attentato agli organi costituzionali dello Stato.

I conti non tornano.

Genova è una ferita aperta nella coscienza democratica. Tutta Italia e tutto
il mondo sanno che in quei giorni è successo qualcosa di grave e inaccettabile.
I diritti civili e politici sono stati di fatto sospesi, per stroncare una
grande espressione di partecipazione popolare e di protesta civile.

Occorre che i dirigenti della forze dell’ordine ed i responsabili politici
che pianificarono ed eseguirono la repressione rispondano del loro operato,
anzitutto di fronte alla cittadinanza, per ricostruire fiducia nella democrazia
del nostro paese.

Il Genoa Social Forum, il GSF, e il suo consiglio dei portavoce si erano
sciolti già nell’autunno del 2001, perché si affacciavano nuovi luoghi unitari.
Ma oggi, noi ex-portavoce, ritorniamo a parlare insieme.

Ci opponiamo al tentativo di riscrivere la storia e di accreditare la tesi
che la città fu devastata dalle violenze dei manifestanti, i quali con la
loro resistenza hanno di fatto impedito che il bilancio di quella giornata
fosse ancora più grave. Crediamo che solo all’interno del quadro generale
di ciò che avvenne allora sia possibile valutare anche i fatti contestati
alle persone sotto processo.

Nella nostra pluralità ed unità, oggi come allora, ci assumiamo ancora una
volta la responsabilità di aver discusso e deciso le iniziative e le azioni
promosse e praticate dalle reti che si riconoscevano nel GSF. Per chi voglia
sostenere che a Genova, nel luglio 2001, si è consumato un grande reato
collettivo di devastazione e saccheggio, questa lettera valga come autodenuncia.

Gli ex-portavoce del GSF
Vittorio Agnoletto, Piero Bernocchi, Marco Bersani, Raffaella Bolini, Francesco
Caruso, Luca Casarini, Chiara Cassurino, Peppe De Cristofaro, Luca De Fraia,
Roberto De Montis, Maurizio Gubbiotti,Stefano Kovac, Bruno Manganaro, Alessandra
Mecozzi, Massimiliano Morettini, Luciano Muhlbauer, Alfio Nicotra, Bruno
Paladini, Angelo Pedrini, Sergio Tedeschi

Top