UK: dibattito sui nuovi migranti comunitari

Ieri il governo Blair ha presentato una proposta di adguamento delle proprie politiche sull’immigrazione in vista del prossimo allargamento dell’Unione Europea a Maggio.
A cura di amislc

La misura prevista dovrebbe regolare il flusso di lavoratori provenienti dai nuovi paesi membri, stabilendo che sia sufficiente essere iscritti in un registro dei lavoratori per godere immediatamente di tutti i diritti di assistenza previsti dal welfare nazionale.
Negli altri paesi europei, Irlanda esclusa, vigono delle restrizioni temporali fino a sette anni per l’accesso al welfare per i migranti provenienti dai paesi di nuova ammissione all’UE che, lo ricordiamo, sono Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Lituania, Lettonia, Estonia, Ungheria, Malta e Cipro.
Ma l’impianto lavorista del disegno di legge non contempla alcuna assistenza per quei migranti, anche comunitari, sprovvisti di lavoro, ai quali non sarà consentito l’accesso ai servizi sociali.
L’opposizione conservatrice ha comunque attaccato immediatamente il governo, accusandolo di preparare una sorta di invasione del Regno Unito. Positive le reazioni di sindacati e industriali.

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