HAITI:  Dall’inizio del 2004, almeno a 40 gli attacchi contro la stampa

Dall’inizio del 2004, sono stati sferrati almeno una quanrantina di attacchi contro dei media o dei giornalisti. Colpi sparati da armi automatiche contro dei locali che ospitavano delle redazioni, incendi di studi radiofonici o televisivi, distruzione di ripetitori, minacce di morte contro dei giornalisti, etc : da inizio anno, le violenze contro la stampa sono in moltiplicazione esponenziale. Parola di RSF.
A cura di rsf “Questi atti sono intollerabili, sia che provengano da gruppi armati affiliati al potere, sia da chi reclama le dimissioni del presidente Aristide. Questi atti sono pura viltà e noi invitiamo i loro autori a smetterla”, ha dichiarato l’organizzazione in difesa della liberta’ di stampa.

Il 7 febbraio 2004, l’antenna locale di Cap-Haïtien (Nord) di Radio Vision 2000, una stazione indipendente critica nei confronti del governo, è stata incendiata da un gruppo di individui armati e non identificati, che dopo aver danneggiato a colpi di martello le apparecchiature radiofoniche hanno appiccato il fuoco. Secondo fonti vicine a Reporter senza frontiere, Cap-Haïtien, la seconda città del paese, è attualmente priva di informazione indipendente.

      Dall’inizio dell’anno, a causa degli attacchi o delle minacce, sono stati costretti a sospendere le loro emissioni almeno una ventina di media, perloppiù radiofonici. Il 13 gennaio, un commando di uomini armati ha sabotato nove emettitori che si trovavano nel quartiere di Bouthillier, a Port-au-Prince. Secondo le informazioni fornite da un transfuga del partito Lavalas (al potere) soprannominato “Béry”, l’attacco sarebbe stato diretto da un membro dell’Unità di sicurezza presidenziale (USP).

      Il 18 gennaio 2004, altre due radio sono state incendiate nella città di Saint-Marc (a nord di Port-au-Prince). Degli uomini armati hanno sparato centinaia di colpi contro i locali che ospitavano la radio Lumière de la Jeunesse Saint-Marcoise (LJS), e poi hanno tentato di incendiare la sede radiofonica. Louis Jeune Ulysse, proprietario della radio, ha accusato uomini vicini al potere di essere all’origine dell’attacco. I locali di Radio Delta sono stati incendiati lo stesso giorno. Tre giorni prima, gli studi di Radio Pyramide e di Radio America, considerati entrambi media progorvenativi, erano stati incendiati da dei partigiani dell’opposizione.

      Dall’inizio dell’anno, sono stati aggrediti quattro giornalisti e almeno una dozzina minacciati. Secondo le rivelazioni fatte da “Béry”, il 18 gennaio scorso, nel corso di una riunione tra i quadri del partito Lavalas, sono stati messi su una lista di persone da uccidere i nomi di quattro giornalisti che lavorano per dei media indipendenti. In seguito alle minacce ricevute, dal mese di gennaio sono costretti a nascondersi i giornalisti Marc-Antoine Aldorphe, direttore di radio Tête à tête, e Gérard Jaques, direttore di Radio Atlantik, due radio di Cap-Haïtien,.

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