“Quello che gli americani sanno e gli italiani non devono sapere”

E’ il titolo di un dossier presentato a Taranto presso i locali del wwf, dall’associazione pacifista peacelink.
Il dossier segue la pubblicazione della nuova mappa Nato in Europa da parte del Pentagono, in cui Taranto sarebbe la candidata unica ad ospitare dal 2005 la flotta Usa attualmente stanziata a Gaeta. Taranto consentirebbe una avanzamento a sud ovest della flotta USa senza dover ricorrere all’ospitalità Turca.

A cura di amismp Nei giorni scorsi erano giunte smentite dal Governo Italiano e dal comandante americano Shelanski, in visita a Taranto con la nave comando Usa LaSalle. “Ma è come se ci fosse un concorso con un solo candidato – ribattono gli esponenti di Peacelink – e questo candidato- è il Comando Hrf-Navy di Taranto”.
Si tratta di dichiarazioni, afferma Peacelink, che trovano conferma nei documenti ufficiali del Pentagono che attestano la costituzione a Taranto di una “High Readiness Force” (comandi proiettabili ad alta prontezza) di tipo navale, che si va ad affiancare ad una “High Readiness Force” di terra ubicata a Milano in un apposito nuovo quartier generale della Nato.
Nel 2000 peacelink aveva promosso il piano di emergenza nucleare per Taranto e aveva scoperto, esibendo documentazione non secretata del Pentagono, l’installazione nella base di Taranto del sistema americano di comando e spionaggio satellitare C4i.
“Abbiamo paura di un incidente nucleare in mare. Già nel 1968, nel 1975 e nel 2000 vi sono stati incidenti e si è arrivati ad un passo dalla catastrofe. Non accettiamo il rischio nucleare militare”.
Il comitato di Scanzano, “Scansiamo le scorie”, ha dato pieno sostegno alla mobilitazione tarantina. Il movimento contro la base si è dato appuntamento per mercoledì prossimo a Taranto.

per maggiori informazioni segnaliamo il sito del movimento contro la base

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