MO: TERRITORI, GIORNALISTI PALESTINESI IN SCIOPERO

RAMALLAH – Giornalisti palestinesi in
sciopero ieri a Gaza e in Cisgiordania per protestare contro le
aggressioni e le intimidazioni.
L’insolita iniziativa e’ stata decisa, ha precisato in una
nota l’Unione dei Giornalisti Palestinesi, ”in segno di
protesta contro le aggressioni e le violazioni flagranti della
liberta’ della stampa”.
A cura di ansa L’ultimo episodio di violenza, che ha innescato la reazione
dei circa 1.200 giornalisti palestinesi, ha colpito la settimana
scorsa a Gaza la sede del settimanale Al Daar. ”I vandali hanno
arrecato danni ingenti, ma non hanno rubato niente” ha detto
il direttore della rivista, Hassan el-Khashef, un ex dirigente
dell’Anp impegnato nella lotta alla corruzione.
Di settimana in settimana, le aggressioni e le pressioni sono
cresciute. La questione allarma anche il governo del premier Abu
Ala (Ahmed Qrei), che sabato al termine del consiglio dei
ministri ha ”denunciato con forza gli attacchi perpetrati
contro i giornalisti”. Ma nel clima di ”anarchia armata”
creatosi nei Territori – come ammette lo stesso premier Abu Ala
– gli appelli non bastano da soli a fermare gli attacchi che,
secondo il quotidiano Jerusalem Post, vengono in primo luogo
dalle Brigate dei martiri di al-Aqsa: ossia da militanti vicini
ad al-Fatah, il partito del premier.

Nei giorni scorsi e’ stata presa di mira a Betlemme la
televisione educativa Al-Quds, nei cui uffici hanno fatto
irruzione tre uomini armati di Kalashnikov decisi a requisire
una videocassetta. I loro spari hanno provocato danni alle
attrezzature ma, fortunatamente, non vittime. Altri episodi di
violenza sono stati denunciati dalla stazione radio Amjaw
(Ramallah) e dalla stazione televisiva saudita al-Arabya.
In una lettera indirizzata al ministro palestinese degli
interni Hakkam al-Balawi, Reporter senza frontiere (Rsf) ha
espresso la propria inquietudine per quanto sta avvenendo nei
Territori e ha chiesto almeno l’apertura di una inchiesta.
”Gli atti di vandalismo contro i mass media e le aggressioni
ai giornalisti si sono moltiplicati in maniera inquietante nei
Territori a partire dal settembre 2003” sostiene Rsf: ”Non
dovete restare passivi, occorre fare piena luce”. Ma Al-
Khashef, citato da Rsf, lascia intendere come sia vano attendere
dall’Anp la punizione di quanti gli hanno devastato la redazione
di Gaza di al-Daar. ”Penso che quella devastazione – ha detto –
sia stata un avvertimento per scoraggiarci dal proseguire il
nostro lavoro di denuncia della corruzione nell’Anp”.

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