Oscurata radio BBS: interrogazione parlamentare al ministro Gasparri

Da Lunedì 2 Febbraio il Ministero delle Comunicazioni ha oscurato Radio BBS Popolare Network per presunti disturbi arrecati a Radio Subasio, emittente commerciale che da anni cerca di occupare la frequenza dei 94.2 da cui Radio BBS trasmette con regolare concessione.
A cura di amisfd comunicato stampa

I fatti di questi giorni, come abbiamo già denunciato, dimostrano come il Ministero stia agendo con iniquità nei confronti di Radio BBS-Popolare Network.
La potente radio commerciale umbra possiede numerose frequenze e trasmettitori su Roma, mentre Radio BBS, una delle 5 radio comunitarie superstiti in città, trasmetta dalla sua unica postazione di Monte Gennaro. Nonostante ciò, con l?ordinanza ministeriale Radio BBS è stata oscurata .
Radio Subasio, con le sue innumerevoli frequenze, molte delle quali nelle stesse condizioni tecniche e normative di radio BBS, continua invece indisturbata a trasmettere sui 94 mhz dal sito di Monte Gennaro.
Da anni Radio BBS subisce un trattamento discriminatorio da parte del Ministero delle Comunicazioni, che negli ultimi tre mesi s?è concretizzato in numerosi controlli tecnici, in un?ispezione della polizia postale pochi giorni di Natale ed infine ha ricevuto, il 27 gennaio scorso, l?ordinanza di disattivazione.

Oggi, mentre Radio BBS-Popolare Network è costretta al silenzio, Radio Subasio trasmette su tutte le frequenze romane coprendo la gamma che va dai 93,8 mhz ai 94,7 mhz, senza che nessun?altra emittente possa disturbarla.
Provare per credere !

In questa situazione ci domandiamo:
1. questo stato di fatto è stato costruito dal ministero delle comunicazioni a tutela degli interessi di una parte?
2. quali sono gli interessi in gioco che portano a spegnere una delle ultime radio no-profit della capitale ?

Radio BBS Popolare Network rivendica con fermezza:
1. la revoca dell?ordinanza di disattivazione;
2. l?avvio di procedure chiare per giungere alla soluzione dei problemi connessi alla localizzazione degli impianti di trasmissione;
3. una politica di tutela delle radio comunitarie.
Radio BBS Popolare Network chiede un forte impegno e solidarietà a tutte le forze politiche, alla società civile e a quanti tengono alla libertà ed a i diritti in questo paese affinchè una delle ultime radio comunitarie di Roma, una delle ultime voci indipendenti, non venga censurata, non sia costretta a tacere.
Radio BBS Popolare Network mette a disposizione dei suoi ascoltatori e dei cittadini la pagina “Contatti” del suo sito Internet www.radiobbs.it per ricevere messaggi di solidarietà e commenti sulla situazione attuale.
Radio BBS-Popolare Network annuncia che non rimarrà inerte di fronte a questa aggressione ma agirà con ogni mezzo necessario, con ogni forma di lotta, per ripristinare il suo diritto alla parola.

interrogazione parlamentare

Per sapere,
premesso che
lunedì scorso il Ministero delle Comunicazioni ha interrotto le trasmissioni di Radio BBS Popolare Network, una delle POCHE radio comunitarie della capitale;
è la conseguenza di un’ordinanza di disattivazione che il ministero ha inviato qualche giorno or sono a Radio BBS, a proposito del suo unico ripetitore;
radio BBS è accusata di avere spostato da qualche settimana il proprio impianto dal comune di Montecelio ad un limitrofo sito di Monte Gennaro senza l’autorizzazione necessaria, pur avendo presentato una richiesta motivatissima dal punto di vista normativo, riconosciuta anche dalla Giunta Regionale del Lazio;
infatti Radio BBS ha ricevuto un’ordinanza di demolizione della propria antenna da parte del Sindaco del Comune di Guidonia Montecelio, a seguito di una vibrata protesta della cittadinanza a proposito delle emissioni elettromagnetiche;
la situazione di Radio BBS è dunque analoga a quella di altre emittenti radiotelevisive come Radio Maria e Mediaset le quali, espulse dal Parco Mellini di Monte Mario per iniziativa del comune di Roma, hanno tutte delocalizzato i propri impianti in località non previste dal Piano Regionale e senza alcuna autorizzazione da parte del Ministero delle Comunicazioni, ma con la sua sostanziale acquiescenza;
tra queste anche Radio Subasio la quale ben prima ha trasferito il proprio impianto da Monte Mario a Monte Gennaro, operante su frequenza limitrofa a quella di Radio BBS, con gravi interferenze ai danni di quest’ultima e anche di altre radio, e in assenza di qualsivoglia provvedimento repressivo da parte del Ministero;
il risultato di questo atteggiamento è che mentre gli altri operatori radiotelevisivi, tutti indiscutibilmente più forti, continuano a trasmettere Radio BBS, pur avendo dimostrato volontà di dialogo, ormai tace;
ad avviso dell?interrogante il Ministero delle Comunicazioni si comporta in modo palesemente difforme nei confronti di Radio BBS rispetto a Radio Subasio, radio commerciale di preponderante forza economica, con il fine di garantirle la piena ed esclusiva disponibilità di una enorme quota delle frequenze utili alla copertura del bacino di Roma, eccedente ogni ragionevole necessità di carattere tecnico, e da ricondurre ad interesse patrimoniale;
auspichiamo che il Ministro voglia ricondurre la propria amministrazione a quella attività di composizione degli interessi dei vari operatori che è prevista dalla legge, e ad una maggiore sensibilità nei confronti dell’emittenza comunitaria;
se il ministro interrogato intenda, e con quali provvedimenti, ricondurre la propria amministrazione a quell?attività di composizione degli interessi dei vari operatori, che è prevista dalla legge, e ad una maggiore sensibilità nei confronti dell?emittenza comunitaria.

Firmatari:

On. Paolo Cento
On. Elettra Deiana
On. Giovanni Russo Spena
On. Franco Angioni
On. Walter Tocci
On. Giuseppe Giulietti
On. Silvana Pisa
On. Gabriella Pistone

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