La Lunga Marcia di Zhu Yanling per i diritti del consumatore

La signora Zhu Yanling, cittadina di Shangai, ha intrapreso una personalissima campagna per la tutela dei diritti dei consumatori cinesi che l’ha portata nel quartier generale della multinazionale Nestlè a Zurigo in Svizzera.
A cura di amislc

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Nel marzo dello scorso anno la signora Zhu Yanling è venuta a conoscenza della presenza di OGM nei prodotti alimentari Nestlè, uno dei primi colossi del settore ad essere arrivati sul mercato cinese.
La protesta di Zhu Yanling è proprio diretta alla mancata menzione della presenza di OGM nei prodotti in commercio in Cina, menzione che invece è obbligatoria per i prodotti venduti in Europa.
In Agosto si è addirittura tenuto un processo in cui la Corte Popolare Intermedia di Shangai ha ordinato a Nestlè Cina di effettuare dei test indipendenti sui prodotti in questione, test i cui risultati hanno provato la presenza di ingredienti derivati da organismi geneticamente modoficati. La corte ha inoltre respinto un test interno fatto nei laboratori della multinazionale alimentare che ovviamente smentiva i risultati ufficiali. La cifra che Zhu Yanling ha chiesto come risarcimento è poco più che simbolica: 13.6 yuan (circa 1.6 US$) ossia il doppio del prezzo del prodotto acquistato.
Ma il vero fine della protesta è di vedere riconosciuto il diritto dei consumatori cinesi di sapere esattamente di cosa sono fatti i prodotti che consumano. Con l’aiuto di Greenpeace, da sempre impegnata nella battaglia contro i cibi geneticamente modificati, Zhu Yanling il 16 Dicembre 2003 ha parlato direttamente con il top management Nestlè. L’unico risultato ottenuto è stata però la conferma che Nestlè ha ‘intenzione di continuare a vendere prodotti a base GM in tutto il mondo, con l’eccezione dell’Europa, dove la posizione dei consumatori è ritenuta troppo sfavorevole.
La campagna ha però avuto una forte risonanza anche in Cina, dove i media nazionali stanno diffondendo la battaglia di Zhu Yanling contro gli OGM.

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