Germania: passa la riforma di Schroeder

La riforma del sistema contributivo e del mondo lavorativo tedesco è passata oggi con il voto del Bundestag, la Camera tedesca.
La riforma di Schroeder è inedita nella tradizione della SPD, il partito socialdemocratico di cui fa parte il premier, e prevede tagli alle tasse e riduzioni ai sussidi di disoccupazione.
A cura di amislc Nonostante gli appelli all’unità e alla disciplina lanciati all’interno della coalizione rosso-verde, dodici parlamentari della maggioranza hanno votato contro alcuni elementi della riforma che prevedevano di mettere ulteriore pressione sui disoccupati in cerca di un lavoro. Ma la manovra, con la quale Schroeder è stato accusato dai dissidenti di voler “americanizzare” la Germania, è passata nel suo insieme.
Il cancelliere ha anche dichiarato che è pronto a venire ad accordi con l’opposizione per programmare ulteriori tagli alle tasse.

La riforma, che entrerà in vigore nel Gennaio 2004, prevede:

* La revisione dell’intero sistema dei centri di collocamento.

* Libertà di licenziamento per le imprese che hanno fino a dieci dipendenti.

* L’obbligo per i disoccupati di lungo periodo ad accettare qualsiasi lavoro, pena il decurtamento del 30% del sussidio di disoccupazione.

* Una generale riduzione del welfare.

* La riduzione delle esenzioni e dei benefici previsti per chi acquista casa, per i pendolari, per i contadini e per altre categorie.

* E per finire un aumento delle tasse sul tabacco che porterà ad aumenti di 19 centesimi di euro su ogni pacchetto di sigarette…

Top