DDL GASPARRI: EUROPA 7, DECRETO NON PER RETE4 MA PER NOI

”Il problema vero non e’ il decreto
per Retequattro, ma il decreto per Europa 7”. Lo dice Francesco
Di Stefano, imprenditore dell’emittente che da quattro anni
possiede la concessione televisiva a livello nazionale ma che di
fatto e’ impedita a trasmettere per mancanza di frequenze.
A cura di ansa E da
Giuseppe Giulietti (Ds), che oggi ha visitato gli studi di
Europa 7, arriva un invito: ”Tutti quelli che blaterano di
decreti, vadano a vedere la tv degli invisibili”.
”Il problema – spiega Di Stefano – non sono i dipendenti di
Retequattro, quanto il mancato inizio delle trasmissioni di
Europa 7, che ne ha diritto: ci troviamo nell’impossibilita’ di
creare un’occupazione importante, anzi in questi anni siamo
stati costretti a forti riduzioni di personale. Eppure saremmo
pronti a partire: abbiamo gli studi, i programmi, la library”.
La Corte Costituzionale, ricorda ancora Di Stefano, ”ha detto
ineludibilmente che Retequattro deve spegnersi il 31 dicembre
2003, quando deve partire Europa 7”.

”Tutti quelli che parlano in questi giorni di decreti e
operano drammatizzazioni – gli fa eco Giulietti – vadano a
vedere gli studi di Europa 7, l’emittente degli invisibili, del
diritto e del lavoro gia’ negato. A questa come a moltissime
altre imprese editoriali – dice ancora il parlamentare Ds –
viene impedito di creare nuova occupazione. Ma chiunque pensa di
ignorare questo tipo di questioni rischia di mettere in piedi un
decreto che sara’ nuovamente bocciato perche’ incostituzionale.
Anzi, vorrei sapere se il governo intende emanare subito un
decreto per Europa 7, indicando le frequenze immediatamente
disponibili nel rispetto della sentenza della Consulta”.

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