Ruanda: due condanne all’ergastolo nel processo ai “media dell’odio”

Il 3 dicembre scorso, il tribunale penale internazionale per il Ruanda ha condannato Ferdinand Nahimana (uno dei fondatori della Radio Televisione Mille Colline- RTML) e Hassan Ngueze (ex direttore del settimanale Kangura) all’ergastolo per la loro partecipazione al genocidio del 1994. Un terzo giornalista e’ stato condannato a 35 anni di prigione. Secondo Reporters Sans frontieres, la condanna e’ un monito per tutti i giornalisti che incitano all’odio.
A cura di amisfd Il processo, chiamato dei “media dell’odio”, e’ iniziato nell’ottobre del 2000. Nell’agosto del 2003 il procuratore generale del TPIR (tribunale penale internazionale per il Ruanda) aveva chiesto l’ergastolo per i tre giornalisti accusati, che si erano dichiarati non colpevoli. Un quarto giornalista di nazionalita’ belga, Georges Ruggiu, era stato condannato a 12 anni di prigione, nel giugno 2000, per “aver incitato al genocidio e a crimini contro l’umanita’” dalle frequenze di RTLM.

Soddisfazione per il segretario generale di RSF, Robert Menard: “nonostante i numerosi ritardi e ostacoli, il dossier e’ arrivato alla fine. E’ la prima volta che dei giornalisti sono dichiarati colpevoli e condannati all’ergastolo per aver incitato all’omicidio e alla violenza nei loro articoli”

Top