FSE: CONCENTRAZIONE E MERCIFICAZIONE DELL INFORMAZIONE

L’assemblea plenaria di venerdi 13 novembre é stata un’occasione per fare ancora, una volta, ilpunto sulla situazione della comunicazione e dell’informazione in Europa. I relatori, Henry Maler di “Financial Crimes” ( Grecia), Anna Pizzo del settimanale “Carta” ( Italia), Diana Andrigna e Maria Jensen di” Attac” (Danimarca) e Daikha Andrigna di “Resistance” ( Algerie), hanno invitato a riflettere sulle condizioni precarie in cui versano i media comunitari, locali, indipendenti, che lottano, giorno per giorno, per il diritto all’informazione.
A cura di amismp Il diritto all’informazione é limitato; non ci sono leggi di tutela per coloro che vogliono esprimere punti di vista differenti rispetto all’informazione dei grandi network globali.
I cittadini europei sono sempre più trattati da consumatori e il sistema dei media continua ad essere asservito all’economia.
Dunque, una denuncia, contro il monopolio dei grandi network privati, ma anche contro i media pubblici che perseguono gli stessi interessi di quelli privatie che costutuiscono un ulteriore monopolio dell’informazione. I media pubblici pongono in secondo piano i diritti dei cittadini a ricevere un informazione pluralista per dar spazio alla politica dei governi.
Dal social formum di Parigi viene ribadito il diritto all’ informazione ma anche il diritto a fare libera informazione di tutti i soggetti sociali non solo da parte dei giornalisti e dei media ufficiali.
E un invito ad organizzare un incontro mondiale sulla comunicazione indipendente per far uscire dal silenzio e dalla marginalità i media associativi, comunitari indipendenti e far mergere la loro specificità

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