Roma: grande corteo per lo sciopero dei metalmeccanici

Oltre 200 mila i manifestanti che questa mattina sono arrivati a Roma. Tre i cortei che si sono poi raccolti in piazza Giovanni.
Nel corteo partito da piazza della Repubblica (gli altri due sono partiti della stazione Tiburtina e da piazzale dei Partigiani) in testa sfilavano i metalmeccanici del Lazio.
La Fiom Cgil sciopera senza l’appoggio delle altre sigle sindacali anzi, in contrasto con la Fim-Cisl e la Uilm che hanno sottoscritto il nuovo contratto di lavoro. La manifestazione per le vie di Roma è stata indetta non solo per chiedere un rinnovo del contratto diverso, ma anche nuove regole sulla democrazia sindacale. In particolare la Fiom, largamente maggioritaria nella categoria, chiede che sia effettuato un referendum tra i lavoratori sul nuovo contratto.

“E’ una manifestazione imponente – ha commentato Gianni Rinaldini, il segretario generale della Fiom. – Siamo andati oltre le previsioni”. Ma la Fiom non si ferma e proclama altre otto ore di sciopero a sostegno della vertenza contrattuale e contro l’accordo separato firmato da Fim e Uilm.
A cura di altremappe Tra le diverse migliaia di operai che sfilavano, anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, uno spezzone di disobbedienti che hanno esposto lo striscione “casa, sapere, reddito reclama i tuoi diritti”, e militanti di Rifondazione comunista.
“Questo corteo è un segnale soprattutto per Federmeccanica e Confindustria: se escludi la più grande organizzazione sindacale dalle trattative c’è qualcosa che non torna dal punto di vista della democrazia”, ha dichiarato Epifani.
Circa 10 mila i partecipanti provenienti dal Nord est. Tantissime le bandiere della Fiom e gli striscioni con scritte quali “tutti vedono il grande imbroglio ” e “niente trucchi contro l’accordo truffa”.

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