EUROPARLAMENTO: PROPOSTA INCHIESTA SU INFORMAZIONE ITALIA

La conferenza dei presidenti
dell’Europarlamento ha proposto ieri mattina alla commissione
per le liberta’ pubbliche di preparare una relazione ”sui
rischi di violazione dellle liberta’ fondamentali nell’Ue e in
particolare in Italia in materia di liberta’ di espressione e di
informazione”.
A cura di ansa Una richiesta di autorizzazione
a preparare una relazione sulla situazione dell’informazione in
Italia era stata gia’ avanzata all’inizio di settembre dai
coordinatori dei gruppi del centrosinistra (Pse, Eldr, Comunisti
e Verdi) nella commissione europarlamentare.

La proposta, accompagnata da un riferimento all’articolo 7
del trattato Ue sulle possibili ”violazioni gravi” delle
liberta’ fondamentali in un paese membro, era stata trasmessa
alla conferenza dei presidenti, cui spetta autorizzare o meno le
relazioni di iniziativa. Nei giorni scorsi i capigruppi di Ppe e
Eldr si sono pronunciati contro il principio di uno studio
specifico della situazione in Italia, e del riferimento all’
articolo 7, chiedendo invece una relazione sulla situazione
dell’informazione in tutti i paesi Ue.

Questa mattina la conferenza dei presidenti ha raggiunto un
compromesso. L’esecutivo dell’Europarlamento ha invitato la
commissione liberta’ pubbliche a riformulare la propria
richiesta, e a proporre una ”relazione di iniziativa sui rischi
di violazione delle liberta’ fondamentali nell’Ue, e in
particolare in Italia, in materia di liberta’ di espressione e
d’infornmazione”. Questo sulla base ”dell’articolo 11:2 della
carta dei diritti fondamentali dell’Ue” che sancisce: ”la
liberta’ e il pluralismo dei media saranno rispettati”. Contro
questa proposta, formulata dal Pse e appoggiata dai gruppi del
centrosinistra, hanno votato il Ppe e l’eurodestra dell’Uen. In
parallelo e’ stato tolto dal titolo della possibile relazione il
riferimento all’articolo sette del trattato Ue. Spetta ora alla
commissione liberta’ pubbliche, hanno precisato fonti dell’
Europarlamento, riformulare la proposta e ripresentarla alla
conferenza dei capigruppo per il via libera definitivo.
”E’ molto opportuno che l’Europarlamento indaghi sulla
situazione del controllo e della concentrazione dei mass media,
in particolar in Italia ma non solo, perche’ e’ un tema che
tocca l’esercizio della democrazia e della liberta’ da parte dei
cittadini Ue” ha commentato il capogruppo Pse Enrique Baron.
L’esponente socialista ha sottolineato che in seno alla
conferenza dei capigruppo e’ stata citata ”la situazione anche
in Spagna, Francia e Germania”.

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