Madagascar – Radio Don Bosco, e’ nato il progetto RE- SAT Madagascar

Il progetto RE- SAT Madagascar rappresenta, dal 1999, la nuova frontiera per la Radio Salesiana della Capitale, ossia da quando la Conferenza Episcopale Malgascia affidò alla Congregazione salesiana e a Radio Don Bosco lo studio e la realizzazione di un sogno: installare e rendere operativa in ognuna delle 20 diocesi della Grande Isola una stazione radio in FM e collegare fra loro queste emittenti via satellite, formando così un network di radio cattoliche su tutto il territorio nazionale: il RE-SAT.
A cura di red COMUNICATO STAMPA VIS

Il progetto prevede che Radio Don Bosco faccia da “Radio Server” per tutte le altre emittenti consociate, assicurando il suo segnale e le sue trasmissioni 24h/24h, mentre ognuna delle altre avrebbe provveduto ad assicurare alcune ore di trasmissione a livello locale secondo le proprie possibilità, sia economiche che di personale. A RDB spetta anche il compito di formare e professionalizzare il personale delle radio consociate, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico della Visitatoria. Da quel lontano novembre del 1999 sono passati quasi quattro anni: il tempo per preparare il progetto, cercare fondi per la sua realizzazione, cominciare la formazione dei futuri operatori in radiodiffusione e soprattutto la pazienza di ottenere l’autorizzazione necessaria dall’Organismo governativo competente per poter utilizzare il satellite. In questi quattro anni sono diventate già sette le stazioni radio FM funzionanti, di cui tre salesiane (“Radio Zarasoa” a Betafo, “Radio Mazava” ad Ankililoaka e “Radio Don Bosco” ad Ivato), mentre altre nuove 10 stazioni hanno ottenuto il permesso di emettere; in questi quattro anni, 19 delle 20 diocesi hanno aderito al progetto: restava solo l’autorizzazione per il satellite che, anche se solo provvisoria, è finalmente giunta, la settimana scorsa.

“Una forte emozione segna questi primi giorni di strana euforia”, afferma don Mimmo Alvati, direttore di Radio Don Bosco. “Il progetto RE-SAT non è più solo un pio desiderio che rischiava di trasformarsi in una sacra illusione, ma una realtà che comincia a ben delinearsi all’orizzonte. Il vero lavoro – continua don Alvati – comincia ora, per essere pronti, come Radio Don Bosco, a rendere un nuovo servizio alla gente e ai giovani del Madagascar: una comunicazione oltre: oltre le frontiere nazionali, oltre le frontiere della limitatezza umana, oltre le frontiere della povertà, dello sfruttamento, dell’ignoranza, dell’ingiustizia. Una radio può condurre oltre tutto questo!”.

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