Svizzera: avanzata della destra xenofoba alle elezioni federali

Con il netto successo dell’Unione democratica del centro (Udc), imperniato sulla figura del multimilionario Christoph Blocher (esponente dell’ala xenofoba e isolazionista del partito), rischia di crollare la “formula magica” che ha caratterizzato gli equilibri di governo elvetici dal 1959 ad oggi.

Ma la vera novità politica di questa tornata elettortale è stata la presenza dalla cosiddetta lista dei Second@s, la cui lista era composta esclusivamente da Svizzeri di seconda generazione originari di 21 etnie diverse ed equamente suddivisi tra uomini e donne.
Il programma politico della lista si basa su tre punti principali:

Una diversa politica dell’accesso alla cittadinanza

L’estensione in tutta la Svizzera dei diritti politici a livello locale per gli immigrati

Pari opportunità

Abbiamo chiesto a Salvatore Di Concilio, n°2 della lista e consigliere comunale di Zurigo di raccontarci come è nata la lista e come è composta.
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La lista ha avuto un discreto successo elettorale, aiutando la sinistra ad ottenere un seggio in più. Il commento di Di Concilio AscoltaScarica

A Claudio Genovese, un altro dei candidati nella lista, abbiamo chiesto quale erano le priorità della lista se fosse riuscita a far eleggere un rappresentante in parlamento.

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Il commento sulla tornata elettorale a cura di Angelo Tenari, giornalista di Radio LoRa , Zurigo
A cura di amislc

In base ad un principio di concordanza vigente dal 1959 ad oggi le sette poltrone ministeriali sono da allora spartite tra socialisti (due seggi), democristiani (due), radicali (due) e Udc (un solo seggio).
Diventato primo partito politico, l’Udc potrebbe richiedere e ottenere un secondo seggio ministeriale.

In sostanza più che di una polarizzazione del sitema, i risultati delle elezioni sembrano configurare uno spostamento a destra dell’elettorato svizzero.
Se infatti l’UDC ha pescato dal bacino elettorale centrista dei i radicali (Plr) e dei democristiani (Ppd), i veri perdenti delle odierne legislative, anche il progresso del Partito socialista (+1,7% rispetto al 1999) è stato a scapito delle formazioni alla sua sinistra (il PDT e la lista SolidaritéS).

Uno dei temi caldi del la campagna elettorale è stata anche la riforma delle pensioni attualmente in esame. Lo stato della discussione secondo Angelo Tenari.
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