16 Ottobre 1943 – 16 ottobre 2003: 60 anni dalla deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma

Sessant’anni fa l’arresto e la deportazione degli ebrei di Roma: uomini, donne, vecchi e bambini avviati verso le camere a gas di Auschwitz-Birkenau. Un crimine spaventoso che il tempo non cancella.

Rosario Bentivegna, dei GAP di Roma, ricorda il clima nella capitale nei mesi successivi.
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Abbiamo chiesto a Massimo Rendina, presidente dell’ANPI Lazio, di ripercorrere con la memoria i tragici giorni del rastrellamento.
A cura di amis

“La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Quando il gigantesco rastrellamento si concluse erano stati catturati 1022 ebrei romani.

 
Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro sono tornati alla fine del conflitto: 14 uomini e una donna. 
Tutti gli altri 1066 sono morti in gran parte appena arrivati, nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini è sopravvissuto.”
(F. Cohen, 16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma)

Il programma delle commemorazioni a Roma

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