Il governo bush incrimina Greenpeace

Con una mossa finora senza precedenti l’amministrazione americana ha incriminato un’intera organizzazione, Greenpeace Inc (la struttura di Greenpeace negli USA), per le proteste pacifiche dei suoi membri.
A cura di amislc La protesta
Nell’Aprile del 2002, al largo dalle coste della Florida, due attivisti di Greenpeace hanno abbordato la Jade, una nave che trasportava illegalmente legname proveniente dalla foresta Amazzonica.

Gli attivisti avevano subito palesato le loro intenzioni pacifiche rassicurando i membri dell’equipaggio della Jade, con le loro parole e i loro comportamenti, sulla loro incolumità.
Una volta a bordo hanno issato uno striscione che recitava: “Presidente bush, stop ai tagli illegali”.

La risposta del governo Bush
Invece di perseguire i contrabbandieri l’amministrazione americana ha preferito perseguire legalmenten l’intera organizzazione ecologista per le attività dei suoi membri, rischiando così di stabilire un pericoloso precedente.
I capi di accusa sono la violazione del U.S.C. section 2279, che vieta a persone non autorizzate di imbarcarsi su un vascello prima che questo sia giunto a destinazione, e un’accusa di cospirazione per aver deciso di commettere questa violazione.
Il processo dovrebbe tenersi entro l’autunno.

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