Bolivia: è scontro aperto sul gas

Il piano di esportazione del gas naturale del Presidente Gonzalo Sanchez de Lozada continua ad essere al centro degli scontri tra esercito e dimostranti, soprattutto campesinos. Dal mese scorso, quando è iniziata la “guerra del gas”, sono già morte sedici persone.
A cura di amislc

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Gli scontri più violenti sono avvenuti nel sobborgo industriale di El alto, a dodici km dalla capitale La Paz. La zona, sede del principale aereoporto boliviano, è tuttora sotto il controllo dei dimostranti, in scipoero da mercoledi.
La richiesta dei campesinos è che il gas sia nazionalizzato ed i proventi delle esportazioni verso USA e Messico equamente suddivisi. Il piano del governo privilegerebbe invece le multinazionali dell’energia, con il rischio sempre aperto di vedere gli eventuali profitti residui divorati dalla corruzione. Il leader dell’opposizione Evo Morales chiede le dimissioni del presidente Sanchez.

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