Sabato 11 corteo dal Colosseo per la ‘libertà di movimento’

“Ecco i mandanti!” (comunicato stampa)

Alla società civile, ai movimenti, alle forze politiche democratiche

Comincia, purtroppo, ad essere noto a tutti come in questo paese ci sia una volontà di fare delle emergenze e dei conflitti sociali problema di ordine pubblico. E’ accaduto a Venezia con l’agenzia sociale per la casa, a Napoli con i disoccupati, questa settimana anche a Roma con Action, l’agenzia comunitaria diritti, protagonista della nuova ondata di occupazione di case: l’accusa è la stessa, associazione a delinquere.
A cura di Fare speculazioni edilizie, lasciare sfitti appartamenti nonostante la crescita della domanda, condonare gli abusi, cartolarizzare gli immobili pubblici, appartiene alla normalità mentre garantire diritti a chi non ne ha, prendersi un tetto quando non si hanno soldi a sufficienza per gli affitti disumani di questa città, insomma praticare forme nuove e dirette di cittadinanza, tutto questo ha a che fare con un delitto. I fatti sono nuovi, la sostanza la stessa: laddove la politica è latitante e non ha risposte, a ri spondere c’è una giustizia ingiusta.

Ad essere perquisito assieme ad altri per questa vicenda e denunciato per la protesta “profumata” sotto la casa del cavaliere e primo ministro a palazzo Grazioli, c’è anche il consigliere comunale Nunzio d’Erme, delegato al bilancio e alla democrazia partecipativa. Nell’attacco della destra capitolina e del magistrato Cipolla a d’Erme è messa in discussione, in verità, la possibilità stessa di praticare forme nuove di democrazia e di relazione tra cittadinanza, movimenti e istituzioni. Quell’intreccio dinamico e sperimentale tra conflitti sociali e amministrazione è al centro di questo attacco congiunto e anche, al contrario, della voglia di molti di esprimere vicinanza e solidarietà attiva nei confronti di Nunzio e del suo lavoro

Rispondere a questo doppio tentativo di criminalizzazione significa avere la capacità di aprire pubblicamente e di estendere la discussione sui nuovi diritti, su come nella dimensione locale possa definirsi un welfare dal basso, su quali sono le pratiche e i linguaggi con i quali dar vita ad un tessuto di garanzie che guardi ai nuovi soggetti (migranti, giovani, precari, studenti). Al centro del lavoro di Action c’è proprio questa ricerca e il tentativo di coniugarla con alcune sperimentazioni municipali, e ad una proposta generale che ad esempio sulla questione della casa non si limita affatto a fare una battaglia corporativa ma cerca di mettere in campo una proposta sulle tipologie contrattuali e sull’abitare in generale.

Per questo motivo invitiamo la società civile, i movimenti, le organizzazioni politiche e sindacali, ma più in generale tutta quella cittadinanza attiva che crede che la democrazia sia un fatto di sostanza e una pratica quotidiana, a dare vita, sabato 11 ottobre, ad un corteo pieno di fantasia (partenza ore 16 Colosseo) che porti finalmente allo scoperto i mandanti dell’azione di palazzo Grazioli, le vacche, e, al termine, a partecipare ad una assemblea pubblica che senza timidezze rifiuti ogni logica di criminalizzazione delle lotte sociali e che discuta la possibilità di una vera e propria consultazione cittadina su una nuova carta dei diritti per la città.

ACTIon, agenzia comunitaria diritti

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