TURCHIA: CURDI;VIOLENZE SU DONNA,SOTTO PROCESSO 405 SOLDATI

Quattrocentocinque soldati turchi
sono stati collettivamente accusati dal procuratore di Mardin
(est del paese) di essere direttamente o indirettamente
responsabili delle violenze anche sessuali subite tra il 1993 e
il 1994 da una detenuta curda. Lo ha reso noto la rete
televisiva turca Ntv.
A cura di Secondo una prima ricostruzione, la donna, S.E., che oggi ha
31 anni, veniva bendata prima di essere violata da un gruppo di
soldati e il procuratore, per evitare che la violenza accertata
non restasse impunita, come e’ avvenuto in altri casi di
violenza ai danni di donne bendate, ha deciso di incriminare
tutti i soldati che hanno servito sul posto durante il periodo
incriminato col proposito di individuare i responsabili diretti
ed indiretti delle violenze. ”E’ molto difficile in casi simili
identificare gli autori dei fatti e quasi sempre i sospettati
sono stati assolti per iS.E. aveva denunciato al procuratore di essere stata
torturata e violentata da alcuni soldati dopo ognuna delle sue
ripetute e presumibilmente immotivate e pretestuose detenzioni,
tra novembre 1993 e marzo 1994, un periodo di intensi
combattimenti tra le forze dell’ordine turche ed i militanti del
Pkk, la cui lotta armata ha causato in 15 anni oltre 30 mila
morti. Dopo l’ultima detenzione, la ragazza perse conoscenza e
rinvenne solo dopo nove giorni di ricovero in ospedale, dove i
medici accertarono le violenze e le loro conseguenze fisiche e
psicologiche. Ella in seguito si trasferi’ ad ovest della
Turchia e quindi in Germania dove ha ottenuto asilo politico e
dove vive tuttora.
Le autorita’ turche, proprio per la logica di guerra interna,
sono state sempre riluttanti ad aprire processi per torture o
violenze commesse dai militari nelle regioni sudorientali del
paese che erano il fulcro della lotta armata separatista del
Pkk. Oggi che quella guerra e’ quasi finita e che la Turchia sta
adeguandosi ai criteri europei di rispetto dei diritti umani, vi
sono mero remore dei militari ad accettare che i tribunali
civili aprano inchieste penali sui soldati sospettati di gravi
abusi in quelle regioni.
La prima udienza del processo si terra’ a Mardin il 10
ottobre.nsufficienza di prove. Il solo fatto che
un procuratore abbia aperto un’inchiesta del genere e’ qualcosa
di nuovo e positivo” – ha dichiarato l’avvocato della donna,
Eren Keskin.

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