Roma: aggressione fascista a Garbatella

Sabato durante un’affissione di manifesti alcuni militanti di Action e
del
c.s.o.a. La Strada del municipio Roma XI nel quartiere di Garbatella
sono
stati aggrediti da militanti della sezione locale di Azione
Giovani.
Abbiamo sentito Marco Tullio.
A cura di

Comunicato: Aggressione a Garbatella, sabato 27 ottobre 2003

Oggi, durante un’affissione di manifesti, alcuni militanti di Action e
del
c.s.o.a. La Strada del municipio Roma XI nel quartiere di Garbatella
sono
stati aggrediti da militanti della sezione locale di Azione
Giovani(Alleanza
Nazionale)..

I militanti di Azione Giovani distribuivano materiale contro la vendita
di una scuola materna da parte dell’ ente poste.devvero paradossale!
Infatti,
si tratta di una possibile messa sul mercato di un pezzo del patrimonio
pubblico in virtù della stessa cartolarizzazione del patrimonio
immobiliare
degli enti voluto e sostenuto dalla maggioranza di governo, tra cui
Alleanza
Nazionale..
La stessa Alleanza Nazionale che nell’episodio della aggressione
dimostra
un mix di vecchio squadrismo e di nuova coda di paglia. Infatti i
militanti
di action stavano affiggendo manifesti che proponevano ai senza casa di
individuare nell?azione diretta (occupazioni di stabili sfitti) uno
strumento
per contrastare il mercimonio di patrimonio pubblico legalizzato con il
Decreto Tremonti. .

Armati di caschi e cinte una dozzina di pseudo fascisti di Alleanza
Nazionale
hanno aggredito i cinque compagni verso le ore 18 in via Caffaro.
A seguito dell’aggressione tre compagni sono stati refertati
all’ospedale
con prognosi fino a 30 gg.
Ancora una volta viene smascherata la vera faccia squadrista di
Alleanza
Nazionale. .
Ancora una volta si tenta di usare la violenza per fermare
un
processo che da Genova 2001 in poi ha visto protagonisti migliaia di
giovani
nella lotta per un altro mondo possibile.
Scriviamo con nel cuore il nome di Dax ucciso pochi mesi fa a Milano
dai
fascisti..
Chi pensa di fermare usando una volta i fascisti,una volta la
polizia,una
volta la magistratura il nostro cammino per un altro mondo possibile,si
sbaglia di grosso.
Continueremo a occupare e ad invadere le zone rosse a difendere i
diritti
di tutti e a costruire democrazia costituente .
.

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