Roma: immigrati in consiglio comunale, ma senza diritto di voto

Dopo anni di attesa, a Roma, anche gli immigrati potranno avere loro rappresentanti nel consiglio comunale. E?, infatti, prevista per giovedì prossimo la disamina, da parte del consiglio romano, del regolamento per l?elezione di quattro consiglieri aggiunti stranieri, futuri portavoce dei 250 mila immigrati che vivono nella capitale.
A cura di il nuovo Nel regolamento si parla anche dell?elezione di un consigliere straniero per ciascuno dei 19 municipi della città. Prende così finalmente forma la modifica dello statuto comunale voluta, alcuni anni fa, dall?allora direttore della Caritas, monsignor Luigi Di Liegro.

Il provvedimento, però, vede esclusi dal diritto di voto pieno i consiglieri extracomunitari, ai quali, invece, sarà permesso presentare mozioni e interpellanze e partecipare al lavoro delle commissioni.

L?Italia, infatti, aderisce solo in parte alla normativa europea sulla materia. Come ha spiegato il sindaco romano Walter Veltroni, in occasione del suo discorso alla festa nazionale dell?Unità a Bologna: ?I consiglieri comunali immigrati entreranno a far parte del consiglio con voto consultivo perchè, per legge, non possiamo dargli la facoltà del voto pieno. Vogliamo rappresentare il senso di integrazione e sottolineare il diritto di cittadinanza che le comunità di immigrati hanno dentro una città nella quale quello che succede li riguarda direttamente. E? giusto che partecipino alle nostre decisioni?.

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