DUBAI: SI APRE LA 58° CONFERENZA DI FMI E BANCA MONDIALE

Il 23 e 24 settembre Dubai ospita l’ 58sima conferenza di FMI e BM, un prima volta per un paese arabo. Ed e’ anche una manna finanziaria apprezzabile per il piccolo emirato che non trascura di raccogliere i dividendi politici sulla scena internazionale.
Anche l’Irak sara’ a Dubai: una dichiarazione del ministro irakeno delle finanze Kamal al-Kilani, ha esposto le nuove linee guida del governo transitorio irakeno basate sull’ultraliberalismo ispirato dalla tutela americana e su una “generosa” apertura agli investimenti esteri.
A cura di amisfd

Files allegati a questa notizia

184 Paesi rappresentati, circa 10,000 stanze d’hotel, un giro d’affari di circa 45 milioni di dollari, secondo Ibrahim Belsaleh, coordinatore generale di Dubai 2003; “Ma i benefici a lungo termine -continua Ibrahim, sorpasseranno il miliardo di diram (272 milioni di dollari)”.

Ma la posta in gioco per Dubai oltrepassa il solo panorama finanziario e riguarda lo sviluppo futuro dell’emirato che non ha subito i contraccolpi della recessione e della guerra nella regione. Anzi.
Le critiche, dagli emirati vicini, avvertono che Dubai rischia l’implosione; critiche rinviate al mittente da parte dei sostenitori del principe ereditario Mohammed ben Rached al-Maktoum, che elencano i successi dei progetti realizzati dalla famiglia regnante.

la stella di Davide a Dubai City

Come la maggior parte degli Stati Arabi, gli Emirati Arabi Uniti non hanno relazioni diplomatiche con Israele. Ma la stella di Davide sventola oggi a Dubai accanto alle bandiere degli altri 183 stati. “E’ la decisione di BM e FMI di invitare Israele. Dubai non e’ che il sito dell’incontro”, spiega l’analista egiziano Abdel Monem Saïd. Intanto pero’ il ministro delle finanze israeliano Benjamin Netanyahu disertera’ l’incontro, mandando al suo posto il ministro senza portafoglio Meïr Shetrit.

Top