Inguscezia: il campo profughi “Bella” tagliato fuori dal mondo

Da mercoledì 17 settembre, il campo di profughi di Bella in Inguscezia, che ospita
fino a 1186 civili ceceni, è stato isolato dal resto del mondo. A denunciarlo e’ l’ Associazione per i Popoli Minacciati (APM), che rivolge un appello urgente ai governi europei affinché si impegnino presso il governo russo a favore dei
profughi ceceni e tentino di evitare il rimpatrio coatto dei profughi.
A cura di apm Già
durante i controlli dei passaporti i profughi erano stati messi sotto
pressione perché lasciassero l’Inguscezia; ora si teme che il campo profughi
venga eliminato lontano dagli occhi del mondo e che le persone vengano
costrette a tornare in Cecenia dove corrono seri rischi per la propria vita.

Secondo i dati forniti dall’Alto Commissariato per i Profughi dell’ONU
(ACNUR), in Inguscezia vivono ca. 98.000 profughi ceceni, di cui 17.000 in
tendopoli quali quella di Bella. Secondo l’ Ufficio Migrazione ingusceto
nella tendopoli di Bella vivono 696 persone, secondo invece i calcoli degli
stessi profughi ci vivono 1186 persone.

Nonostante il grande impegno dell’ACNUR, Ahmed Kadyrov, il burattino di
Mosca in Cecenia, prosegue nel suo intento di eliminare con l’uso massiccio
della forza ogni apparenza di guerra in Cecenia, tra cui appunto anche i
campi profughi. L’amministratore che difende gli interessi russi in Cecenia
nonché unico candidato con possibilità di successo alle elezioni
presidenziali cecene del prossimo 5 ottobre, aveva comunicato già il 13
agosto all’agenzia di stampa Interfax che i campi profughi avrebbero dovuto
sparire entro il primo ottobre.

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