Burundi: stazione radio sospesa per aver dato voce ai ribelli

Dal 13 settembre la radio privata Isanganiro e’ stata oscurata da un decreto del ministro della comunicazione del Burundi, per aver dato voce a Pasteur Habimana, portavoce del FNL (Forces Nationales de libération), un gruppo ribelle hutu.
A cura di RSF In Burundi e’ in corso da oltre nove anni una guerra civile che ha causato almeno 300.000 morti, ed un numero molto
superiore di profughi. Da un lato un governo di unita’ nazionale bilanciato tra minoranza (ma da sempre al potere) tutsi e
maggioranza hutu; dall’altro la guerriglia hutu che non ha mai accettato, anche perche’ poco coinvolta in partenza, le intese che portarono al varo dell’esecutivo unitario nel novembre del 2000.
Nonostante un cessate il fuoco sia stato firmato da entrambe le parti lo scorso dicembre, gli scontri armati non sono mai davvero terminati e continuano a causare numerose vittime, soprattutto tra i civili.
Il governo ha giustificato l’oscuramento della stazione radio sostenendo che programmi come quello incriminato metteno a repentaglio la tenuta del piano di pace.
In solidarieta’ con radio Isanganiro, altre stazioni private del Burundi hanno annunciato, il 14 settembre, che cesseranno di coprire le attivita’ del governo e del Presidente Domitien Ndayizeye, finche’ radio Isanagiro rimarra’ “off the air”.

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